Lando Norris crede che il mancato impatto con Max Verstappen nelle qualifiche del GP di Giappone sia stata «una coincidenza».
Nel weekend del GP del Giappone la direzione gara è già stata chiamata a giudicare un caso piuttosto delicato, che ha visto coinvolti il Campione del Mondo in carica Max Verstappen e Lando Norris nell’ultima sessione di qualifiche.
Lo scontro mancato Norris-Verstappen
Nel Q3, mentre Norris si stava lanciando per un flying lap e si apprestava a superare Max, l’olandese ha perso il controllo della vettura, sbandando vistosamente e costringengo Lando ad un fuoripista. Verstappen ha ricevuto solo una reprimenda per il suo comportamento in pista, che però avrebbe potuto avere ripercussioni piuttosto gravi.
Norris a caldo: «Max mi ha bloccato»
Norris ha spiegato come ha vissuto l’accaduto per gpfans.com. «Al momento del quasi-impatto ho avuto l’impressione, come molti, che Verstappen volesse difendere la su posizione. Non è stata una bella situazione, perchè se fossi stato in pista e se Max avesse avuto ancora più sovrasterzo ci sarebbe stato un brutto botto».
«Verstappen ha detto che voleva spingere la macchina davanti a lui ad andare più veloce. Mi sembra difficile da credere, di solito non arrivi addirittura a slittare solo per spingere un’auto davanti. La mia impressione è che lui abbia accelerato per bloccarmi. Se non fossi stato dietro di lui, probabilmente non avrebbe accelerato così repentinamente, anche se avesse voluto spingere il pilota davanti. Ora la decisione spetta ai giudici».
Nessuna penalità, «solo una coincidenza»
Prima della decisione della direzione gara, Norris ha dichiarato che si sarebbe aspettato una penalità per Verstappen, per quello che il pilota inglese ritiene essere un’ostruzione volontaria. Dopo il verdetto, però, l’inglese ha abbassato i toni, spiegando che aveva semplicemente detto quello che aveva percepito.
«Evidentemente è stata solo una coincidenza che Max abbia slittato per spingere l’auto davanti nell’esatto momento in cui stavo per superarlo, costringendomi fuoripista. Se l’avesse fatto intenzionalmente, avrebbe dovuto prendere una penalità. Ma ovviamente in Red Bull sostengono che non fosse intenzionale, ed allora nessuna penalità».

