Mercedes Suzuka

Suzuka come Singapore: ennesimo “calcio nei denti” per Mercedes

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A Suzuka le due Mercedes non si spingono oltre la quinta e ottava posizione, non potendo competere contro le più veloci Alpine. Ancora irrisolti i problemi di aerodinamica delle Frecce d’Argento, che verosimilmente verranno estirpati solo durante lo sviluppo invernale.
 

A quattro gare dalla fine del mondiale, il pallottoliere delle vittorie della Mercedes è ancora fermo a zero. Nonostante i passi in avanti fatti dai tedeschi dopo Barcellona, è evidente che la scuderia di Brackely è ancora lontana abbastanza lontana dalla sua forma ideale. Certo, dalla tappa spagnola in poi coppia britannica ha portato a casa diversi podi e Russell ha addirittura conquistato la pole position in Ungheria. Ma d’altra parte è anche vero che la squadra non ha ancora vinto una gara in stagione – un poco invidiabile risultato che mancava dal 2011. A Singapore solo una Mercedes ha concluso in zona punti e nello scorso weekend di Suzuka ha addirittura fatto difficoltà nel contrastare le Alpine, vera terza forza di questo finale di stagione.

Per i costruttori tedeschi la trasferta asiatica si è dunque rivelata più amara del previsto. Mercedes continua a soffrire dei medesimi problemi aerodinamici che si sono palesati al termine del Gran Premio iberico, definiti da Mike Elliott come un calcio nei denti. “I problemi intrinsechi dell’auto non erano visibili a causa del porpoising. I saltellamenti semplicemente coprivano tutto. Una volta che però la situazione è migliorata, da Barcellona in poi, quando ​​abbiamo montato un pacchetto che ha fatto la differenza, abbiamo ottenuto un calcio nei denti nelle due gare successive” ha osservato Elliott. Molto forte l’espressione utilizzata dall’aerodinamico britannico in riferimento alle due gare di Monaco ed Azerbaijan, dove le Frecce d’Argento hanno fatto fatica a manterere il passo dei team di punta; espressione che si presta anche al più recente appuntamento in Giappone.

Mercedes Suzuka

 

Per la soluzione definitiva bisognerà aspettare l’inverno

Mercedes ha continuato a sviluppare la W13 nel tentativo di risolvere i problemi della vettura, facendo passi da gigante verso Red Bull e Ferrari in ottica mondiale costruttori. Tuttavia, come ha evidenziato Elliott, per estirpare il problema sarà necessario attendere la pausa invernale. “Da Barcellona in poi abbiamo provato varie cose per cercare di andare nella giusta direzione, ma per annullare completamente il problema ci vorrà l’inverno. Il problema è aerodinamico e ci vuole solo molto tempo per poterlo affrontare“.

La causa di questa difficoltà, dunque, risiederebbe nella scarsa disponibilità di tempo durante le sessioni di prove libere. “Abbiamo pochissimo tempo per i test, solo un’ora il venerdì mattina e un’ora il venerdì pomeriggio. Poi bisogna lavorare sul fine settimana di gara. Abbiamo poco tempo, mentre ce ne vorrebbe molto di più per imparare. […] Similmente si può dire dell’approccio in fabbrica. Avevamo scoperto, dopo il periodo di Baku, che c’era chiaramente un altro problema sulle nostre vetture. Quindi siamo tornati indietro attraverso i dati e le simulazioni e abbiamo trovato quello che abbiamo trovato. Da lì in poi, però, abbiamo avuto un periodo di tempo limitato per testare le nuove soluzioni“.

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