Sainz spiega come ha cambiato stile di guida per adattarsi alla F1-75

Sainz spiega come ha cambiato stile di guida per adattarsi alla F1-75

18 Ottobre 2022 0 Di Alessio Donzelli

Carlos ha spiegato la frustrazione di trovarsi con una macchina con cui non si trovava ad inizio anno, e come si è poi adattato alla Ferrari F1-75.

La prima stagione di Carlos Sainz vestito di rosso nel 2021 era stata più che soddisfacente. Con una Ferrari non ancora tornata al top, lo spagnolo era infatti riuscito a piazzarsi in 5° posizione nel mondiale davanti a Norris di 4,5 punti e a Leclerc di 5,5. Il tutto condito da 4 podi.

All’alba della stagione 2022, con una Ferrari finalmente competitiva per giocarsi delle vittorie, Sainz poteva anche sperare di giocarsi il mondiale. O quantomeno di essere abbastanza vicino a Leclerc. Invece, sia a livello di punti che a livello di competitività, Carlos non è stato all’altezza di Charles.

Il problema era la mancanza di feeling con la nuova monoposto di Maranello, la F1-75. Lo spagnolo ha infatti uno stile di guida differente rispetto a quello del monegasco. Leclerc, ad esempio, predilige una macchina più sovrasterzante. La Ferrari del 2022 si sposa meglio con Charles che non con Sainz.

Durante una lunga intervista concessa all’edizione italiana di Motorsport.com, il pilota numero 55 ha parlato di tutto ciò. La frustrazione all’inizio è stata grande, poiché nonostante l’adattamento alla Ferrari nel 2021 è stato come ripartire da zero, a causa del nuovo regolamento.

“È stato frustrante. Mi sono sentito come all’inizio del 2021, solo che un anno fa sapevo dove erano i limiti della macchina e sapevo dove dover trovare gli ultimi due decimi, per lo più in una certa tipologia di curve. Fatto questo passo, la seconda metà di stagione 2021 è stata molto buona.“, ha detto Sainz.

Quest’anno abbiamo finalmente avuto a disposizione un’auto competitiva, una monoposto in grado di puntare al vertice, e all’improvviso mi sono ritrovato in una posizione per me del tutto nuova, ovvero a più di due decimi dal mio compagno di squadra e senza capirne il motivo”.

C’è voluto un po’ di tempo, ma è riuscito a capire la causa di questi suoi problemi. Poi è stata una questione di adattarsi alla macchina, provare nuovi assetti e tentare di rendersi quanto più adatto alla F1-75. “Da parte mia ho capito l’origine dei problemi che ho avuto”, ha raccontato.

“Ho dovuto cambiare completamente il mio stile di guida, passando a un modo di guidare per me molto innaturale e renderlo naturale, un passaggio che richiede molto tempo. Ho provato anche soluzioni di setup che inizialmente sembravano andare nella direzione sbagliata per poi successivamente scoprire che sbagliate non erano, ed il tutto nei weekend di gara, visto che non ci sono più test.

In qualche fine settimana sono andato fuori strada con l’assetto, compromettendo il bilancio di tappa, e tutto ciò ha accumulato frustrazione. Poi è arrivato il Gran Premio del Canada, e da quel momento ho trovato la mia strada”.

Alla fine, seppur la F1-75 resti una macchina non perfetta per Sainz, la situazione è migliorata ed è arrivata la prima vittoria, a Silverstone. Carlos è estremamente convinto delle proprie capacità e perciò crede che, in giornata, sia in grado di battere chiunque altro.

“Ho sempre creduto di avere le qualità necessarie per vincere una gara. Credo che quando sono in una buona giornata posso essere migliore di chiunque altro, e il mio obiettivo è essere il più possibile nella mia buona giornata”.

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