La drammatica storia del conte-pilota Wolfgang Von Trips

La drammatica storia del conte-pilota Wolfgang Von Trips

1 Dicembre 2022 0 Di Davide Citterio

Esploriamo la drammatica storia e l’intensa carriera di Wolfgang Von Trips, l’unico conte-pilota della storia della F1 e due volte vincitore di un Gran Premio.

Wolfgang Alexander Albert Eduard Maximilian Reichsgraf Berghe Von Trips, soprannominato “Taffy“, è stato un caso raro nella storia della F1. Wolfgang, infatti, era un conte con la passione per il Motorsport. Ma non solo, perché il tedesco aveva anche un eccezionale talento ed era destinato a diventare un campione del mondo, prima che il tragico incidente di Monza 1961 ne stroncasse i sogni, e la vita.

Ma chi era davvero Wolfgang Von Trips? Com’è arrivato a correre in Formula 1? Oggi, ripetendo le orme del nativo di Colonia, andremo a scoprire la sua vita e la sua carriera.

Gli inizi

Wolfgang Von Trips nasce nel 1928 a Colonia, da Eduard Reichsgraf Berghe Von TripsThessa Von Trips, entrambi nobili. Nei primi anni di vita, il piccolo Wolfgang – che ha ereditato il titolo nobiliare di conte – sviluppa subito un amore verso il Motorsport, che, in quegli anni, è agli inizi della sua storia. Nonostante il diabete di cui soffre, il giovane tedesco si avvicina al motociclismo, sport che inizia a praticare anche a livelli alti. Nel 1954 decide di cambiare e partecipare alla Mille Miglia, disputata in Italia. Al traguardo arriva “solo” 33esimo, ma, per lui, sta per arrivare la notizia di una vita. In quella gara è stato, infatti, notato da Von Frenkerberg, al tempo dirigente della Mercedes, che, l’anno seguente, lo iscrisse al Tourist Trophy, un premio conferito ancora oggi dal Royal Automobile Club (RAC). Nel 1955 termina terzo nel Tourist Trophy, dietro a fenomeni del calibro di Juan Manuel Fangio e Stirling Moss. Questo risultato è il segnale definitivo. Il talento del ragazzo, da ora, verrà riconosciuto.

Il grande salto

Taffy, nel 1957, venne chiamato dalla Ferrari per sostituire il partente Juan Manuel Fangio, che era diretto verso la Maserati. Già il primo anno in rosso, Von Trips mette in mostra le sue doti, conquistando un terzo posto, e quindi i primi punti, all’ultima gara del campionato, a Monza, nel GP di casa della sua scuderia. A fine anno, il tedesco chiude in 15esima posizione generale. Mica male.

Anche l’anno successivo, nel 1958, Wolfgang resta in Ferrari, ottenendo un altro terzo posto, questa volta nel GP di Francia, e altri due piazzamenti a punti, migliorando la sua posizione finale rispetto all’anno scorso, arrivano 13esimo. Purtroppo, però, non riuscì a disputare tutte le gare della stagione.

Nel 1959 subentrano le prime difficoltà: Von Trips non conquista nemmeno un punto. Ma i veri campioni alle prime difficoltà non si arrendono. Lavorano, lavorano e migliorano le cose che non vanno. Ed è proprio quello che fece il conte tedesco. Nel 1960, nella Wolfgang qualcosa è scattato. Il tedesco conquista ben dieci punti durante il corso della stagione, e termina il mondiale in settima posizione.

Le prime speranze della conquista del mondiale di Von Trips

Ma è l’anno successivo, nel 1961, che Von Trips stupisce tutti. Alla prima gara, a Monaco, va subito a punti, arrivando quarto. La seconda gara, invece, trionfa per la prima volta. Arrivato in sordina, col duro lavoro Taffy è riuscito a diventare il vincitore di un GP in F1: il Gran Premio d’Olanda del 1961. In Belgio sfiora nuovamente l’impresa, arrivando secondo al traguardo, dietro al suo rivale, il pilota americano Phil Hill. In Francia, la gara seguente, si ritira; ma non ha importanza, perché anche Hill arriva fuori dalla zona punti.

Wolfgang Von Trips al volante della Ferrari in Olanda nel 1961
Wolfgang Von Trips al volante della Ferrari in Olanda

Si arriva in Gran Bretagna. I conti sono ancora aperti. Vietato sbagliare. Ma Von Trips fa tutto giusto; non sbaglia nulla e si porta a casa la seconda vittoria stagionale, nonché seconda vittoria in carriera, sul bagnato ad Aintree; Hill arriva appena sotto, in seconda posizione. In Germania, a casa sua, il nativo di Colonia brilla ancora una volta, arrivando secondo – davanti al rivale – dietro a Stirling Moss.

Il tragico incidente di Monza ’61

Si arriva a Monza. La tensione è palpabile. È la resa dei conti; Von Trips può mettere la mattonella finale sulla conquista del mondiale. Il pilota della Ferrari, però, ha tutto da perdere, perché è lui in cima alla classifica del mondiale.

Nelle qualifiche, Taffy conquista la pole position per un decimo, davanti a Ricardo Rodrìguez. Phil Hill parte quarto. È l’opportunità di una vita e Wolfgang ha, di nuovo, tutto da perdere.

Von Trips non parte bene; perde la prima posizione al via, a discapito del rivale Hill. Ma la gara è lunga, non è detta l’ultima parola. Quella maledetta gara, però, per il giovane Wolfgang Von Trips – un ragazzo che sognava di vincere il mondiale, che è arrivato a un solo punto dalla conquista del titolo iridato – durerà solamente due giri.

Mentre era alle prese con una lotta con la Lotus di Jim Clark, durante secondo giro di quel triste e drammatico GP d’Italia, le due auto si toccarono a 150 mph (circa 241 km/h). Clark, con sua fortuna, uscì di strada senza rimediare gravi lesioni. Von Trips, invece, non fu così fortunato. La sua auto si è ribaltata e, successivamente, schiantata contro l’esiguo filo metallico posto a proteggere gli spettatori. L’incidente fu spaventoso e viene considerato ancora oggi come uno dei peggiori della storia della F1. Le ferite riportate dal pilota erano gravissime, talmente tanto che morì prima di raggiungere l’ospedale. Quel giorno fu tragico anche perché morirono ulteriori persone: ben quindici spettatori, colpiti dalla vettura del 33enne tedesco.

Enzo Ferrari ricorda così il suo talentuoso pilota tedesco: Un giovane di grande nobiltà d’animo, capace di qualsiasi ardimento senza che quel sorriso costantemente atteggiato a una leggera mestizia abbandonasse il suo volto finemente nobile.

Il post incidente di Monza ’61.
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