Perché la stagione dell’AlphaTauri è stata così tragica? Parla Gasly

Perché la stagione dell’AlphaTauri è stata così tragica? Parla Gasly

2 Dicembre 2022 0 Di Ivan Mancini

A distanza di quasi due settimane dall’ultima gara del 2022, Pierre Gasly ha analizzato le cause che si celano dietro la stagione disastrosa dell’AlphaTauri.
 

La classifica costruttori parla da se. AlphaTauri è stato, probabilmente, il team che ha più deluso le aspettative nel corso della passata stagione, in seguito al tracollo che li ha visti sprofondare dalla sesta posizione del 2021 (142 punti) alla nona del 2022, con un bottino di appena 35 punti. Nel giro di un anno la scuderia di Faenza è passata dall’avere una vettura complessivamente buona all’avere una monoposto lenta in qualifica e priva di ritmo in gara, in grado di collezionare saltuari piazzamenti a punti. Gli otto DNF ottenuti da Gasly e Tsunoda nel corso della passata stagione non fanno altro che peggiorare il quadro appena descritto, restituendoci l’immagine di una AlhaTauri AT03 poco performante ma allo stesso tempo poco affidabile.

Avevamo grandi aspettative dopo la stagione precedente e l’occasione di fare bene era a portata di mano. I nuovi regolamenti avrebbero dovuto avvicinare le squadre in campo, quindi le speranze di trascorrere il nostro miglior anno non erano mai state così alte come ad inizio stagione” ha illustrato Gasly ai microfoni di RacingNews365. Le ambizioni di Gasly si sono però sciolte come neve al sole nel momento in gli ingegneri AlphaTauri hanno scoperto che sviluppare la AT03 era più difficile di quanto si pensasse. “Ad inizio anno non ero preoccupato. Sapevo che [con gli altri team, ndr] sarebbe stata una battaglia di sviluppi, ma qualcosa non ha funzionato con noi” ha spegato il pilota francese.

 

Questione di peso

Gasly ha poi mostrato come la mancanza di opportuni sviluppi nel corso della stagione ha scatenato una vera e propria reazione a catena, costringendo i due alfieri AlphaTauri a correre con un’auto pesante per tutto l’anno.”Non è che la macchina fosse tanto cattiva, il problema è che durante tutta la stagione abbiamo sofferto perché eravamo estremamente sovrappeso. Questo è stato la difficolta più grande che ci ha impedito di fare come speravamo” ha precisato Gasly.

Pierre Gasly AlphaTauri Misano 2022
Pierre Gasly guida l’AlphaTauri AT03 durante i test di Misano, 2022

A mio giudizio avevamo la macchina migliore ad inizio stagione, ma a causa del peso in eccesso di 12 o 13 chili non potevamo competere. Stiamo parlando di tre decimi o più al giro che abbiamo perso in qualifica. Non riesco nemmeno a ricordare quante volte abbiamo mancato il Q3 per colpa di un decimo. Ovviamente tutto quel peso in eccesso lo riporti anche in gara. È come correre con uno zaino. Inizi la gara con una macchina troppo pesante, quindi le tue gomme si consumano più velocemente e perdi prestazioni“.

 

Troppe componenti Red Bull

Un team di Formula 1 è tenuto a progettare la propria vettura e a svilupparla correttamente nel corso della stagione, tuttavia non è difficile incontrare squadre che comprano pezzi da altre scuderie. È un qualcosa consentito dal regolamento tecnico e che accade molto spesso tra team di medio-bassa classifica, al fine di ammortizzare i costi di sviluppo. Anche AlphaTauri è solita adottare tale strategia, appoggiandosi alla “sorella maggiore” Red Bull in qualità di suo team satellite. È questa una tradizione che si protrae ormai da oltre dieci stagioni: si veda, ad esempio, il lontano 2006, primo anno di attività della Toro Rosso, in cui le due monoposto di Faenza iscritte al campionato non erano nient’altro che le Red Bull della stagione precedente, sebbene con motore Cosworth depotenziato a causa dei nuovi regolamenti sui propulsori.

Ma tutto ciò può rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio. Se infatti da un lato questa manovra consente di ridurre i costi di sviluppo, d’altro canto montare pezzi progettati ad hoc per un’altra monoposto può influenzare in maniera considerevole le prestazioni della propria vettura. Ed è proprio quest’ultima la situazione che gli ingegneri italiani ha dovuto affrontare nello sviluppo delle due AT03. Le parti acquistate dal team di Faenza, infatti, erano state inizialmente progettate per le due Red Bull RB18 e faticavano ad adattarsi in maniera ottimale al design delle due AlphaTauri.

AlphaTauri AT03
AlphaTauri AT03

Dal momento che gli austriaci, tra le varie cose, sono anche abituati a sviluppare la propria monoposto in maniera costante e rapida, spesso AlphaTauri riceveva all’ultimo minuto componenti aggiornate e radicalmente diverse dalle precedenti, che poi dovevano essere montate sulla monoposto nel miglior modo possibile.

 

Qualche considerazione finale

La scomoda circostanza causata dai componenti Red Bull ha causato ovvi deficit alle due AT03 nel corso della precedente stagione, che si sono andati a sommare ai problemi di sovrappeso precedentemente analizzati. La situazione è tale che, a partire dal prossimo anno, AlphaTauri inizierà a produrre più parti presso i propri stabilimenti, al fine di aumentare la compatibilità tra i vari componenti della futura monoposto. L’auspicio dei vertici AlphaTauri è che questa manovra, in concomitanza dell’arrivo di Nyck De Vries, possa portare nuova linfa presso il team faentino, determinato a riscattarsi dopo la delusione del 2022.

 

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