Sorpassi troppo scontati con il DRS? Ross Brawn dice la sua

Sorpassi troppo scontati con il DRS? Ross Brawn dice la sua

2 Dicembre 2022 0 Di Alessio Donzelli

Secondo Ross Brawn, bisognerebbe limitare la potenza del DRS per evitare sorpassi troppo banali, che abbiamo visto spesso quest’anno.

Il DRS è sempre un motivo di discussione nell’ambito della Formula 1. Grazie a questo dispositivo spesso riusciamo a vedere più sorpassi, che altrimenti sarebbero proibitivi. Allo stesso tempo però, molti appassionati se ne sbarazzerebbero volentieri perché rende più artificiali le battaglie e le gare.

Troppo spesso vediamo piloti sverniciare altri per l’uso dell’ala mobile, con il sorpasso che arriva ben prima della zona di frenata. Questo di sicuro non piace a nessuno; mentre, volendo usufruire del DRS, avrebbe più senso far sì che il pilota riesca ad affiancarsi ma arrivando ancora in bagarre alla staccata.

Si tratta quindi di un aspetto un po’ particolare e non semplice da gestire. Il direttore generale della F1 Ross Brawn, che a breve lascerà questa carica, è convinto: la Formula 1 non dovrebbe aver paura di limitare il DRS per evitare queste situazioni.

“L’unica cosa che sappiamo è che ai fan non piace il ‘va sul rettilineo, apre il DRS, sorpassa, crea un gap’ e tutto questo. Penso che in un mondo ideale DRS sarebbe usato solo per avvicinarsi a qualcuno, in modo da poter avere davvero un attacco decente.”, ha detto in un’intervista rilasciata a Motorsport.com.

Sorpassi troppo scontati con il DRS? Ross Brawn dice la sua

Brawn si è invece schierato a favore di quelle zone DRS utili più che altro a far stare attaccato il pilota dietro a quello davanti, per avere la chance di tentare una manovra di sorpasso successivamente. Ha portato come esempio le quattro zone DRS di Melbourne, dove una era stata poi tolta.

“Se ricordate, avevamo quattro zone DRS e qualcuno è riuscito a convincerli a toglierne una, che era molto fastidioso. Quelle zone DRS non erano finalizzate a sorpassare lì ma si trattava di avvicinarsi per poi essere in grado di attaccare nella zona successiva. E questo è il mondo ideale.”.

Rimane invece convinto che, in particolare in tracciati molto veloci come Monza, l’uso dell’ala posteriore mobile andrebbe limitato. “Penso che non dovremmo aver paura di ridurre il DRS in posti come Monza, perché sembra un po’ che ci si metta dietro, si prema il bottone, si sorpassa. È un po’ ritualistico, no? Non è molto impressionante. E quindi non dobbiamo avere paura di ridurre l’uso di DRS dove si sta chiaramente dimostrando troppo potente.”, ha spiegato.

In conclusione, Brawn ha sostenuto il fatto che, se usato bene, questo strumento è ancora molto importante per garantire ai piloti la possibilità di sorpassare.

“Penso che il DRS sia uno strumento utile per avere un’auto vicina all’altra ed essere in grado di affiancare in una curva e avere una battaglia ruota a ruota. Si tratta solo un uso giudizioso del DRS. Questo è ciò che serve. Sarà comunque uno strumento che dovremo usare.“, ha terminato.

Recentemente si è parlato anche di alcune particolari e discutibili ipotesi per il 2026, come il DRS ‘al contrario’ per rendere più difficile una fuga al leader della corsa.

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