Come sarebbe andato il mondiale 2022 senza Mercedes, Ferrari e Red Bull? /3

Come sarebbe andato il mondiale 2022 senza Mercedes, Ferrari e Red Bull? /3

11 Gennaio 2023 0 Di Daniele Donzelli

Come sarebbe andato il mondiale senza le vetture migliori? Chi sarebbe campione del mondo? Scopriamolo insieme!

Entriamo nell’ultima fase del mondiale con Esteban Ocon leader della classifica. Il momento è particolarmente difficile per motivi extra sportivi per Alpine, ma i francesi non sembrano risentirne in termini di risultati. Nonostante tutto, Norris è ancora molto vicino, e la battaglia è ancora lunga.

Il Circus approda a Zandvoort, in Olanda. Sulla carta la pista dovrebbe favorire la McLaren, vista la prevalenza di sezioni tecniche e non particolarmente veloci. Di fatti, la pole position è di Lando Norris, seguito da un sorprendente Mick Schumacher alla sua migliore qualifica stagionale. Solo sesto e settimo Ocon e Alonso, chiamati ad una grande impresa.
In gara. le due Alpine mostrano un gran ritmo e con il passare dei giri si issano alle spalle di un Norris lanciato verso la vittoria. Le confuse fasi finali, però, gliela negano: prima la VSC causata da Tsunoda, poi la Safety Car per l’ennesimo problema di Bottas aiutano in particolare Alonso. Lo spagnolo approfitta della sosta per guadagnare un’altra vittoria, che lo rilancia nella lotta mondiale. Dietro Norris e Ocon, da segnalare un buon Stroll, ancora in caccia del suo primo podio. Questa la classifica, con due piloti in testa a pari merito: Ocon 231, Norris 231, Alonso 208, Bottas 158.

Alpine si presenta poi a Monza con i favori del pronostico. La famosa potenza del motore può dare i suoi frutti sul tracciato brianzolo, ma il detentore del mondiale Norris e la McLaren mostrano sin da subito di non essere da meno. La prima fila al sabato è monopolizzata dalle due monoposto di Woking, mentre le Alpine devono accontentarsi della quarta e della quinta casella. Da segnalare la bella prestazione di De Vries (7°), subentrato ad Albon. La gara racconta una storia molto particolare. Alonso, autore di una buona rimonta, è costretto al ritiro quando si trovava virtualmente in lotta con Norris per la prima posizione, mentre Ocon arranca a centro gruppo. Nel frattempo il nuovo arrivato De Vries si fa strada in mezzo al gruppo a bordo di una Williams piuttosto competitiva.
A pochi giri dalla fine, viene mandata in pista la SC. La gara non riprenderà, e Norris conquista la vittoria. Secondo Gasly, terzo un super De Vries che regala il primo podio stagionale alla Williams! Zhou chiude quarto, davanti ad un deluso Ocon. Dopo l’appuntamento italiano, la classifica recita: Norris 256, Ocon 241, Alonso 208, Bottas 164.

Il mondiale entra sempre più nel vivo, e Singapore si preannuncia spettacolare ancor prima dell’inizio della gara. Con Alonso in pole, Norris secondo e Ocon solo 12°, quella asiatica ha tutta l’aria di essere una gara decisiva. Prima della partenza, però, il colpo di scena: la pioggia. Il temporale è talmente forte che l’inizio della corsa viene posticipato. La gara inizia con pista bagnata, le condizioni sono difficilissime. In pista, ci sono diverse battaglie (non usuali a Singapore) ma anche tanti errori. Al giro 21, ecco un episodio chiave del campionato, a cui purtroppo siamo abituati. Mentre si trovava secondo, Alonso è costretto al ritiro per un problema al motore. In casa Alpine c’è disperazione, Norris è in testa alla gara mentre Ocon lotta a centro gruppo.
Ma l’inferno, per i francesi, non è ancora finito. Dopo poche tornate anche Esteban, infatti, deve abbandonare la corsa per lo stess motivo! Norris conquista quindi indisturbato la sua seconda vittoria consecutiva, ma soprattutto guadagnando parecchi punti ad entrambi i suoi rivali. Ricciardo, secondo, completa la festa McLaren, mentre chiude terzo Stroll, finalmente sul podio.
La classifica aggiornata è la seguente: Norris 281, Ocon 242, Alonso 208, Bottas 172.

La situazione è ora completamente diversa. Ocon è nei guai, deve recuperare 40 punti a Norris ed ha a disposizione 5 gare e una Sprint. L’affidabilità, mai un problema in casa McLaren, sta tradendo Alpine, che sicuramente sente di non aver raccolto quanto possibile. In Giappone Ocon può fare una sola cosa se vuole riaprire il mondiale: vincere, e sperare che Norris arrivi qualche posizione più indietro.

Il francese reagisce nel migliore dei modi, conquistando la pole position a Suzuka, mettendo tra sé e Norris anche Fernando Alonso e Sebastian Vettel. Il giorno dopo, sotto il diluvio, l’Alpine numero 31 appare davvero inarrestabile. Ocon fugge in solitaria, e vince. Nella sua testa iniziano ad insidiarsi dubbi e speranze, forse sente di essere salito sull’ultimo che potrebbe portarlo al titolo mondiale. Dietro di lui, infatti, Alonso e Vettel danno spettacolo con una battaglia da urlo fino all’ultimo centimetro di gara, con il tedesco che resiste al secondo posto. Incredibilmente quarto Latifi, che chiude davanti a Norris. Questa la nuova classifica, che da ancora speranze ad Alpine: Norris 291, Ocon 267, Alonso 223, Bottas 173.

Ocon e Norris volano negli USA con la consapevolezza di non poter sbagliare nulla. Le qualifiche premiano Stroll, che scatterà dalla pole position. Secondo Norris, ma la sorpresa del weekend è l’eliminazione in Q2 del primo degli inseguitori, che non va oltre la dodicesima posizione. A questo punto, Ocon è chiamato ad una vera e propria impresa. La gara è spettacolare e divertente. Norris sembra in palla, e per di più caricato dalle difficoltà del suo avversario. Quando i suoi due rivali nella gara (Alonso e Stroll) arrivano al contatto, l’inglese ha ormai la gara in pugno.
Chiude secondo un rimontante Alonso, molto veloce anche dopo il contatto. Altro podio per Vettel (conquistato con un sorpasso capolavoro su Magnussen), sempre più in crescita nella seconda parte di stagione. Male Ocon, che non va oltre la sesta posizione. Un po’ poco, considerando anche la rimonta a gara in corso di Alonso. La classifica ora recita: Norris 316, Ocon 275, Alonso 241, Bottas 173.

In Messico non mancano certo le sorprese: Ricciardo, scattato dalla quinta posizione, ha una reazione d’orgoglio e disputa una gara eccellente. L’australiano si dimostra più veloce di Norris per tutta la gara, si rende protagonista di sorpassi spettacolari e rischiosi. Tra questi, quello su Tsunoda, che gli costa 10 secondi di penalità. Ma Daniel ha deciso di vincere, e vincerà, costringendo Ocon alla seconda posizione, facendo anche un bel favore al suo compagno di squadra, che chiude terzo. Si rivede Bottas, che conclude quarto dopo una bella pole position. Tutto ancora aperto, ma il campione in carica ha una mano sul mondiale: Norris 331, Ocon 293, Alonso 241, Bottas 185.

Il Brasile può essere il GP della seconda corona iridata consecutiva per Norris, ma Ocon farà di tutto per impedirlo. Il suo compagno di squadra, però, non sembra troppo d’accordo, e non si fa problemi a battagliare con lui durante la Sprint del sabato. Alla fine, i due arrivano al contattto ancora una volta. Ancora un boccone amaro da mandar giù per Esteban, che difficilmente perdonerà il suo compagno a breve. Il francese dovrà scattare dall’undicesima casella, mentre Norris avrà pista libera davanti a sé.
Ma a questo punto, non resta che una combinazione per Alpine per tenere aperta la questione mondiale: Ocon deve vincere, e Norris non deve andare oltre la nona posizione. Dire miracolo è dire poco, ma i francesi devono crederci. La gara inizia con una furiosa rimonta di Ocon, che ormai ha poco da perdere. Nelle posizioni più importanti, solo Alonso riesce a tenere il passo di Norris, anche se a debita distanza. Nel corso del giro 52, però, il colpo di scena che non ti aspetti. Norris, che si stava tranquillamente involando verso la conquista del secondo titolo mondiale, viene tradito dalla sua McLaren. In un attimo, il mondo sembra crollargli addosso. L’inglese sa di avere margine e di poter vincere lo stesso, ma un ritiro del genere non può che far male ad un pilota.

Ocon, con la forza della disperazione, si issa in seconda posizione anche grazie alla Safety Car causata dal suo rivale. Alonso (che conduce la gara) è però troppo orgoglioso per cedere la posizione al suo compagno, anche se sa che sarebbe un gesto fondamentale. Nulla da fare, Esteban non può che completare una doppietta Alpine più amara che mai; il campione del mondo è Lando Norris!

Ora l’inglese non solo potrà dire di aver vinto un mondiale combattutissimo all’ultima gara (2021), ma di averne vinto un altro dal muretto, che può finalmente esplodere di gioia! Ad Alpine non resta che consolarsi con il titolo Costruttori, che però non viene festeggiato a dovere, la delusione è ancora troppa.

L’ultima gara della stagione ha poco da racocntare, ed è tutta una festa in casa McLaren. Lato Alpine, si ha la sensazione di aver sprecato una buona occasione, tra problemi interni al box, affidabilità ed errori. Purtroppo per i francesi, una macchina forse leggermente migliore non è bastata per battere un’accoppiata mondiale Norris-McLaren perfetta. L’ultimo appuntamento è vinto da Norris, seguito da Ocon e Stroll che onorano la stagione. Quarto e quinto rispettivamente Ricciardo e Vettel, molto probabilmente alla loro ultima presenza in Formula 1.
Un altro mondiale entusiasmante, pieno di battaglie, gioie e dolori: alla fine, però, il campione è sempre lo stesso, Lando Norris.

L’inglese si conferma ad un ottimo livello, e sicuramente non ha intenzione di fermarsi. Di seguito, le classifiche finali.

  • Norris 364
  • Ocon 329
  • Alonso 266
  • Bottas 202
  • Vettel 183
  • Ricciardo 163
  • Gasly 159
  • Stroll 151
  • Magnussen 114
  • Zhou 92
  • Schumacher 89
  • Albon 88
  • Tsunoda 83
  • Latifi 27
  • De Vries 15
  • Hulkenberg 8

Classifica Costruttori:

  • Alpine 595
  • McLaren 527
  • Aston Martin 342
  • Alfa Romeo 294
  • AlphaTauri 242
  • Haas 203
  • Williams 130

Tirando delle rapide somme, non è stata certo una stagione positiva per Aston Martin, che non è riuscita a vincere neppure una gara. Certo, la vettura è cresciuta con il passare delle gare, ma le aspettative erano ben diverse. Non una stagione incredibile neanche quella di AlphaTauri, con entrambi i pioti che non hanno rispettato le aspettaive. Sorprende l’Alfa Romeo, anche se a metà stagione il mondiale sembrava poter essewre un obiettivo. Purtroppo, sia Bottas che la vettura sono calati notevolmente con l’andare avanti del mondiale. Bravissimi De Vries e Albon, deludenti Latifi e Ricciardo. Stagione sufficiente per la Haas, che si toglie la soddisfazione di vincere. Da confermare entrmbi i piloti, ma la dirigenza ha deciso diversamente. Alla prossima stagione!

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