Hakkinen difende i circuiti cittadini della Formula 1

Hakkinen difende i circuiti cittadini della Formula 1

18 Gennaio 2023 0 Di Daniele Donzelli

Hakkinen ha parlato dell’importanza dei circuiti cittadini all’interno del calendario della Formula 1. Il finlandese è andato controcorrente, spiegando le sue ragioni in un’intervista.

Nel corso degli ultimi anni, sempre più circuiti cittadini stanno facendo il loro debutto in Formula 1. Basti pensare a Jeddah, Baku, e, da quest’anno, Las Vegas. La massima categoria automobilistica sembra voler inserire sempre più eventi di questo tipo, che portano al coinvolgimento diretto di intere città. A molti (tra cui Verstappen), però, questa tendenza non piace. Vetture troppo grandi e difficoltà nei sorpassi sono spesso le motivazioni date da coloro che non gradiscono particolarmente questi tracciati. Ma ci sono anche alcuni piloti, come in questo caso Mika Hakkinen, che apprezzano le sfide e le bellezze che solo i cittadini possono offrire.

Il finlandese, come riportato da racingnews365.com, crede che sia bello anche per il pubblico poter assistere a delle gare in luoghi diversi da un classico circuito.

“Le città possono offrire tante attrazioni per i fan. Ci sono ristoranti, centri commerciali e tanti bellissimi hotel. La gente può guardare la gara dal balcone di casa, e volendo le persone possono stare in una barca” ha esordito Hakkinen “La Formula 1 è la Formula 1, è un sport di lusso, e le persone possono immergersi in un’atmosfera incredibile. Penso quindi che sia molto bello avere delle gare in città. Inoltre, questo tipo di circuiti è più sfidante sia per i piloti che per le squadre, e i piloti sono pagati per affrontare queste sfide e portare spettacolo ai tifosi” ha aggiunto.

Hakkinen difende i circuiti cittadini della Formula 1

Nonostante ciò, Hakkinen pensa che sia importante trovare il giusto equlibrio tra circuiti cittadini e circuiti “normali”. In più, l’ex pilota McLaren pensa che le persone debbano scendere a “compromessi” quando guardano in TV una gara in città.

“Non possiamo avere in calendario solo circuiti cittadini, ma allo stesso tempo non possiamo averne nessuno. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra le due cose. Le persone devono anche avere buon senso: i circuiti cittadini richiedono compromessi, non si possono spostare edifici, non si possono creare enormi colline e curve enormi. Bisogna scendere a compromessi. È come nella vita: non possiamo avere tutto quello che vogliamo” ha concluso.

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