Esistono record che in molti ambiscono a raggiungere, ma ce ne sono altri che nessuno vorrebbe mai e poi mai conquistare. Questa top 10 contiene infatti solo nomi di piloti che certamente non sono contenti di farne parte.
10. Adrian Sutil, 124 punti
Il primo protagonista di questa top 10 è il tedesco Adrian Sutil, che è riuscito ad accumulare 124 punti senza mai salire su un gradino del podio. Di conseguenza nemmeno su quello più alto.
Il pilota di Spyker, Force India e Sauber ha debuttato nel 2007 per poi ritirarsi nel 2011.
Due anni dopo è però tornato in macchina. Ritorno che tuttavia è stato di breve durata, poiché dopo una sola stagione in Force India è passato alla Sauber per l’ultimo anno come pilota di F1.
Il suo miglior risultato è stato un quarto posto ottenuto nel Gran Premio d’Italia 2009, mancando il podio per meno di mezzo secondo.
9. Kamui Kobayashi, 125 punti
75 gare, la maggior parte di esse corse con Sauber. Debutta nel 2009, ma è nel 2012 che ottiene il suo miglior piazzamento: terzo nel Gran Premio di casa a Suzuka. È stato il primo pilota giapponese a riuscirci dopo Takuma Sato nel 2004 e rimane l’ultimo podio conquistato in F1 da un nipponico.
8. Oscar Piastri, 138 punti
Come per altri piloti in questa top 10, la giovane età di Oscar Piastri da all’australiano molto tempo per uscire da questa classifica.
Arrivato nel 2023 in McLaren ha subito impressionato, e la sua prima vera possibilità la ha avuta proprio nell’anno d’esordio in Qatar. Dopo la vittoria della sprint è arrivato secondo dietro a Max Verstappen, non riuscendo così a bissare il successo ottenuto il sabato. Ma visto l’enorme talento, in molti credono che sia solo una questione di tempo.
7. Kevin Magnussen, 187 punti
Kevin ha iniziato la sua carriera nel 2014, con una brillante seconda posizione conquistata alla gara d’esordio in Australia. Ma purtroppo per lui a distanza di anni non è mai più riuscito a salire di nuovo sul podio.
Dopo un anno sabbatico è passato dalla McLaren alla Renault per il 2016, ma la vettura non è mai stata in grado di competere per le prime posizioni.
Dopo aver trascorso nuovamente un anno fuori dallo sport, nel 2022 Magnussen è tornato a correre in Haas, che aveva lasciato al termine del 2020. Nonostante una vettura non perfetta è riuscito a conquistare una pole position in Brasile. La prima sia per lui che per il team.
Il danese è ancora in attività, ma difficilmente con questa scuderia riuscirà a vincere la sua prima gara.

6. Daniil Kvyat, 202 punti
Al sesto posto della top 10 c’è il russo con 202 punti. La sua più grande possibilità di vittoria è stata in Cina nel 2016, terminato in terza posizione. Tuttavia dopo poche gare la Red Bull ha deciso di sostituirlo con Max Verstappen tra lo stupore degli addetti ai lavori.
È tornato alla Toro Rosso (poi diventata AlphaTauri) in più occasioni. Nel 2020 ha definitivamente lasciato la squadra in favore di Yuki Tsunoda.
Quest’anno prenderà parte al progetto LMDh con Lamborghini.
5. Alexander Albon, 228 punti
Di tutti i piloti in questa lista, è senza dubbio quello che si è avvicinato di più alla vittoria.
Un anno dopo avergli compromesso la possibilità di conquistare il suo primo podio, Lewis Hamilton ha ancora una volta avuto una collisione con Alex in Austria nel 2020. Questa volta però gli è costata una probabile vittoria. Dopo l’incidente il pilota ai tempi in forza alla Red Bull è finito in ghiaia perdendo una grande possibilità.
È stato sostituito da Sergio Perez nel 2021, ma ha fatto il suo ritorno con la Williams nel 2022.
4. Nick Heidfeld, 259 punti
13 podi in carriera, ma non è mai riuscito a salire sul gradino più alto.
È stato nel circus per 11 stagioni, esordendo con la Prost Grand Prix per poi passare in Sauber. Heidfeld è arrivato quinto e poi sesto nei Campionati 2006 e 2007, incluse quattro seconde posizioni nell’ultima stagione. È poi apparso per cinque gare nel 2010 prima di lasciare lo sport nel 2011. Una carriera certamente non da tutti.

3. Lance Stroll, 277 punti
È ancora abbastanza giovane, quindi il tempo è dalla sua parte. Il canadese ha già conquistato un totale di 277 punti nelle sue 149 partenze ed è salito sul podio per tre volte. Una con la Williams nel 2017 e due con la Racing Point nel 2020.
Con il posto in Aston Martin assicurato, dato che il padre Lawrence è il proprietario della squadra, Stroll può essere ottimista per il futuro sebbene alcuni lo etichettino ancora come pilota pagante. Ma le sue prestazioni contro Sebastian Vettel nel 2022 dimostrano che ha più talento di quanto si possa pensare.
2. Romain Grosjean, 391 punti
I migliori risultati del francese sono stati i secondi posti ottenuti in Canada nel 2012 e poi negli Stati Uniti nel 2013.
È passato dalla Lotus alla Haas nel 2016, ma non ha mai più lottato per le posizioni di vertice. Da segnalare il terribile incidente occorsogli in Bahrein nel 2020 che di fatto ha concluso la sua carriera: uno spaventoso spettacolo infuocato che ha tenuto con il fiato sospeso appassionati e addetti ai lavori, oltre che al pilota stesso.
1. Nico Hülkenberg, 536 punti
Non solo è il primo di questa top 10, ma è anche notoriamente in cima alla classifica dei piloti con il maggior numero di punti senza alcun podio.
536 punti non sono certamente un risultato da poco, infatti ci sono molti vincitori di gare che ne hanno conquistati meno. Ma Hülkenberg non è mai riuscito ad avvicinarsi alla vetta.
La sua migliore occasione è arrivata a Spa nel 2016 quando è arrivato in quarta posizione con la Force India.
Dopo uno stop di tre anni, Hülkenberg è tornato per il 2023 con Haas con a fianco il prima citato Kevin Magnussen. Come per il danese raggiungere una vittoria in gara può sembrare irrealistico, ma nelle corse tutto può accadere. Chiedere informazioni a Pierre Gasly e ad Esteban Ocon.

Leggi anche: Newey Ferrari. Ci siamo?

