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Sarà la AMR23 la sorpresa di quest’anno? Ecco l’analisi tecnica!

La nuova Aston Martin AMR23 è tra le monoposto che più hanno incuriosito gli addetti ai lavori. Vediamola insieme!

È passata quasi una decina di giorni dalla presentazione della nuova Aston Martin AMR23, la vettura con la quale il nuovo arrivato Fernando Alonso e il canadese Lance Stroll tenteranno di risalire la china del mondiale, riscattando un 2022 per il team non proprio brillantissimo.

Rispetto alla AMR22, la nuova AMR23 è cambiata tanto ed ha incuriosito gli addetti ai lavori per alcune soluzioni ai limiti dell’estremo. Vediamole insieme!

Anteriore nuovo

Rispetto all’anno scorso, l’anteriore della nuova Aston Martin è stato completamente ridisegnato. Adesso il musetto si estende fino al mainplane, mentre nel 2022 esso si fermava solo al penultimo profilo dell’ala anteriore. In più, ora il muso ha una forma diversa e si estende verso il basso, abbandonando la forma arcuata del 2022.

Cambia anche il design dei profili superiori dell’ala. Contrariamente alla filosofia che altri team hanno voluto ricercare per il 2023, Aston Martin ha voluto creare carico a metà della lunghezza dei piani alari invece di cercare l’effetto Outwash verso l’esterno.

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Cambia anche il disegno delle sospensioni anteriori. La nuova AMR23 presenta ora un triangolo superiore che si attacca alla scocca il più in alto possibile. In questo modo viene fatto spazio affinché una maggiore quantità di aria arrivi ai canali venturi. In più, il triangolo superiore non converge più con quello inferiore. Altra novità interessante è il richiamo a Red Bull per quanto riguarda l’elemento posteriore del triangolo superiore, che ora punta verso il basso con l’obiettivo di migliorare i movimenti di beccheggio, nonché i flussi d’aria.

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Che pance!

Passando al corpo centrale della vettura, salta subito all’occhio la presa d’aria dei sidepod molto schiacciata, con un labbro inferiore molto allungato che sembra richiamare quello della Red Bull RB18 dell’anno scorso. Inoltre le bocche puntano verso l’alto per garantire che una maggior quantità di aria finisca sotto il sidepod nella svasatura del side e poi verso il diffusore.

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Aston Martin poi ripropone le pance picchiate della AMR22-B, ma introduce uno svaso del sidepod veramente pronunciato e uno scivolo molto ripido, con l’intenzione di andare ad aumentare l’Effetto Coanda al retrotreno. Una soluzione veramente estrema che Aston Martin ha probabilmente adottato nella speranza di potersi avvicinare ai top team andando ad incanalare l’aria verso il retrotreno senza creare turbolenze. Una soluzione veramente bella, soprattutto da vedere, e che porta un po’ di novità nel parco monoposto 2023.

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Concludendo con il corpo centrale della vettura, la nuova Aston Martin ripropone il rigonfiamento in coda del cofano motore stile Mercedes e toglie buona parte delle griglie di raffreddamento.

Nessuna grande modifica al retrotreno, dove ritroviamo uno schema pull-rod delle sospensioni e abbiamo ora una Beam Wing molto più complessa.

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