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Indycar | 500 miglia – È Josef Newgarden a bersi il latte, beffato Ericsson.

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Josef Newgarden trionfa ad Indianapolis! L’americano trionfa in volata davanti a Marcus Ericsson e Santino Ferrucci in un pazzo finale gara.

La 107a edizione della 500 miglia di Indianapolis ci ha regalato molto spettacolo, un edizione che è iniziata con l’annuncio del ritiro di Tony Kanaan, il quale ha disputato la sua ultima 500 miglia in carriera.
Le qualifiche sono passate alla storia grazie all’incredibile media oraria dei primi classificati e la gara ci ha regalato molto spettacolo e pericolo allo stesso tempo.

Le qualifiche

Disputatesi lo scorsi weekend, le qualifiche hanno visto Alex Palou vincere un incredibile duello ai danni di Rinus VeeKay con un incredibile media di 234.217 mph (376.94 kmh).
Ad essere escluso, era stato Graham Rahal che successivamente ha avuto la fortuna di poter partecipare grazie all’obbligato forfait di Stefan Wilson, infortunatosi alla schiena durante un turno di prove libere dopo le qualifiche.

La griglia:

1a fila: Palou – VeeKay – Rosenqvist
2a fila: Ferrucci – O’Ward – Dixon
3a fila: Rossi – Sato – Kanaan
4a fila: Ericsson – Pedersen – Power
5a fila: Carpenter – McLaughlin – Kirkwood
6a fila: Daly – Newgarden – Hunter-Reay
7a fila: Grosjean – Castroneves – Herta
8a fila: Pagenaud – Malukas – Andretti
9a fila: DeFrancesco – Canapino – Iliott
10a fila: Enerson – Legge – Lundgaard
11a fila: Robb – Harvey – Rahal

La gara

La partenza e i primi pit stop:

Al momento dell’accensione dei motori, la macchina di Rahal non si accende ed è costretto a partire dalla pit lane con 2 giri di ritardo.
Alla bandiera verde tutto regolare con i primi piloti che mantengono le loro posizioni di qualifica, nessun incidente.
La gara nei primi 20 giri prosegue con VeeKay e Palou che si scambiano la posizione di testa e con Rosenqvist che alza il pedale del gas per non passare i primi due.

Durante la sua prima sosta, Legge accusa dei problemi e va a sbattere contro il muro dei box costringendola al ritiro.

La gara prosegue liscia fino al giro 92 quando Robb perde la linea ideale in curva 1 e va a sbattere contro il muro distruggendo l’auto, prima Caution di giornata.
Tutti ne approfittano per cambiare gomme, la fretta condanna VeeKay, che dopo il pit, sbanda e manda contro il muro Palou, fortunatamente senza danni seri per entrambi. Ad avere la peggio però è stato lo spagnolo che è costretto a cambiare l’ala anteriore.

Alla ripartenza, come prima, sono O’Ward e Rosenqvist a scambiarsi le posizioni di testa giro dopo giro, mentre Canapino prende una penalità per speeding nella pit lane.

Da metà gara fino al traguardo:

Tutto liscio fino al giro 150 quando Grosjean perde il posteriore dell’auto e finisce contro il muro, gara finita e nuova Caution introdotta.
Tutto ok alla ripartenza con Ericsson che mantiene la testa.

Botto pericolosissimo al giro 186 quando Rosenqvist esce di linea e va contro il muro, rientrando in traiettoria viene centrato da Kirkwood che si ribalta e perde una gomma che finisce oltre le barriere di protezione, piloti ok. Per togliere tutti i detriti i piloti in gara vengono fermati in pit lane. La ripartenza è comandata da O’Ward davanti a Ericsson e Newgarden.

Alla bandiera verde Newgarden sorpassa sia O’Ward che Ericsson e si porta in testa, subito dopo O’Ward va in testacoda nel tentativo di riprendersi la seconda posizione e va contro il muro. Nella stessa curva McLaughlin tampona Pagenaud che finisce addosso al muro. Nell’incidente rimane coinvolto anche Canapino.

Dopo la bandiera rossa, alla ripartenza, Newgarden si fa inghiottire da Ericsson e Ferrucci, mentre nelle retrovie Pedersen, Lundgaard e Harvey collidono tra loro e causano un’altra bandiera rossa.

Alla ripartenza con un solo giro da percorrere, Ericsson cerca di prendere vantaggio ma viene ripreso da Newgarden che vince in volata!

La classifica finale:

classifica finale indy500, vince Newgarden


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