I piloti del WRC, assieme all’ex Petter Solberg, si sono riuniti con il promoter del mondiale per parlare del futuro della categoria.
Da qualche tempo è pensiero comune tra i piloti che il WRC abbia bisogno di una ventata d’aria fresca per rimanere una competizione motoristica interessante. Sia Sébastien Ogier che Thierry Neuville si sono già espressi a riguardo, e ora il promoter del mondiale ha deciso di riunire tutti i piloti per uno scambio di idee sul futuro di questa categoria.
L’inizio di un qualcosa
Prima del Rally di Sardegna, quindi, i piloti del WRC e alcuni piloti del WRC-2 si sono incontrati per una riunione che aveva lo scopo di cominciare un processo di scambio di idee per migliorare il mondiale rally, rappresentati dall’ex pilota Petter Solberg, padre di Oliver, che ora è Vice-Presidente della Commissione Piloti della FIA per il rally.
“Ci lavoreremo sopra con una buona comunicazione e grazie alle visioni dei piloti. Dopo essere entrato nella Commissione ho voluto sapere le opinioni dei piloti e le loro sensazioni, e dopodiché ho parlato con Andrew Weathley (FIA Rally Director, ndr) e abbiamo invitato i piloti per un meeting ufficiale” ha detto Solberg a DirtFish.com.
“Abbiamo discusso di tutto, è stato un incontro molto aperto dove abbiamo ricevuto tanti feedback positivi dai piloti di WRC e WRC-2 che hanno partecipato. In seguito preparerò una mail alla quale i piloti e i navigatori potranno rispondere e mandarmi le loro opinioni e le loro visioni per il futuro. Insieme possiamo migliorare lo sport che amiamo, ma c’è bisogno di comunicazione, reazione e azione” ha concluso Solberg.

Del meeting ne hannop parlato anche il pilota di Hyundai Esapekka Lappi e il pilota di Toyota Elfyn Evans: “Sono state tirate fuori delle buone idee, alcune alle quali reagire più velocemente e alcune alle quali reagire meno velocemente. Ma erano tutte buone idee” ha detto Lappi.
“È stato un bel meeting, non avevamo mai avuto nulla del genere ed è stata una buona cosa che Petter abbia preso questa iniziativa. La grande domanda è come andare avanti sulla base di quello che è uscito dal meeting. Non direi di aver avuto idee che mi fanno venir voglia di urlarle al mondo, ma diciamo che ho una lista di cose che penso che al momento non vadano bene. Penso che si debba partire prima da quelle piuttosto che reinventare la ruota” ha detto invece Evans.
Oggi ci sarà un altro meeting online tra i piloti e il promoter del WRC.
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