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Red Bull Powertrains “un progetto a lungo termine”

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La Red Bull dal 2022 ha deciso di smettere, dopo 17 stagioni, di essere dipende da un motore esterno e d’iniziare a produrselo in casa.

È stata una decisione costosa creare il nostro reparto motori, afferma Christian Horner, capo del team Red Bull. Tuttavia, il Team Principal inglese, è convinto che la sua scuderia abbia compiuto esattamente il passo necessario con l’ istituzione della divisione propulsori interna.

Quelli che Horner definisce: “un progetto ambizioso”

La Red Bull dal 2022 ha deciso di smettere, dopo 17 stagioni, di essere dipende da un motore esterno e d’iniziare a produrselo in casa.

“Ora abbiamo il nostro destino nelle nostre mani a lungo termine. Quando la Honda si è ritirata, ci siamo trovati di fronte a una scelta: volevamo tornare a essere un team clienti o volevamo cogliere l’opportunità e fare un investimento in vista delle nuove regole per la stagione 2026?” ha detto il britannico che ha visto nella scelta per Red Bull di prodursi i motori una grande, e per ora azzeccata, scommessa.

Un punto focale per Horner è la possibilità dei reparti di lavoro a stretto contatto: “In futuro costruiremo il telaio e il motore sotto lo stesso tetto. Questo crea efficienza e sinergie che altrimenti solo la Ferrari ha. Nemmeno alla Mercedes macchina e motore sono costruiti nello stesso complesso.”

“In questo modo, gli ingegneri del telaio e del moto lavorano fianco a fianco l’uno accanto all’altro”, ha spiegato Horner: “Potremmo non vedere immediatamente questo vantaggio, ma sono convinto al 100% che sia l’investimento giusto”.

Infine ha parlato della grande importanza della partnership con Ford: “Ford contribuisce con le sue conoscenze in aree in cui non abbiamo esperienza. Questo vale soprattutto per la tecnologia delle celle a batteria”.

“Ford come partner si assume parte dei costi e introduce tecnologie che non avremmo avuto da subito come produttore indipendente”.

Infine, afferma Horner, nuovo status di motorista garantirà a Red Bull un maggior peso politico quando si dovrà discutere il prossimo Patto della Concordia.

La Red Bull dal 2022 ha deciso di smettere, dopo 17 stagioni, di essere dipende da un motore esterno e d’iniziare a produrselo in casa.

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