Il Circus va in Canada, a Montréal, dove la linea Pirelli torna ad essere morbida. Ecco tutto quello che c’è da sapere lato gomme!
Dall’Europa si passa al Nord America. Per il 9° round del campionato si va in Canada, sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal. Un altro circuito cittadino, o meglio, semi-cittadino.
Vediamo cosa porterà Pirelli in termini di gomme con la nostra Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Il tracciato di Montréal, a differenza di quello di Barcellona, non stresserà troppo le coperture. Lo stress sugli pneumatici si attesta quindi a [3]. Lo stress maggiore deriva dalla fase di frenata [5], mentre downforce e forze laterali sono solo a [1], così come il grip dell’asfalto [1]. Ciò significa che gli pneumatici saranno importanti anche dal punto di vista della trazione [5], e ciò non sorprende visto il layout e i non pochi stop&go. Abrasione dell’asfalto a [2], mentre l’evoluzione della pista, essendo un cittadino, è [5]. Più la pista si gommerà, più sarà veloce.
Verranno percorsi 70 giri che su una lunghezza di 4,361 Km significa che i piloti che arriveranno a fine gara percorreranno 305,27 Km. Il giro veloce è di Valtteri Bottas, fatto segnare nel 2018. Il finlandese ha fermato il cronometro sull’ 1:13.078.
Le scelte di Pirelli

Pirelli, come per il GP di Monaco, ha deciso di portare la sua gamma più morbida. Vedremo dunque la mescola C3 come gomma hard, la mescola C4 come gomma media e la mescola C5 come gomma soft.
Le indicazioni sulle pressioni minime alla partenza sono di 22.0 psi per l’anteriore e 20.5 psi per il posteriore. Il limite di convergenza è di -3.25° all’anteriore e -2.00° al posteriore.

Le parole di Mario Isola
Mario Isola ha commentato così il prossimo GP di Canada: “Il GP di Canada, tradizionalmente, è uno dei GP più spettacolari del calendario, pieno di incidenti e colpi di scena favoriti da un circuito che agevola il sorpasso ma che non fa prigionieri. Come facciamo per altri circuiti di questo tipo, abbiamo portato la gamma più morbida di mescole. Ci aspettiamo che la C5 venga usata solo in qualifica, mentre in gara è più probabile che vedremo solo C3 e C4. L’asfalto è abbastanza liscio ed è probabile, vista la natura semi-cittadina del tracciato, che vedremo un alto grado di evoluzione della pista”.
“Qui una delle chiavi più importanti sarà la trazione in uscita dalle curve, così come la stabilità in frenata e l’agilità nei cambi di direzione. Un altro aspetto importante da considerare è il meteo. Le condizioni metereologiche possono variare velocemente non solo tra asciutto e pioggia ma anche in termini di temperatura dell’asfalto. L’anno scorso in qualifica abbiamo avuto 17°C di asfalto, mentre in gara 40°C” ha concluso Isola.
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