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FE | Il perchè della multa e della penalità per il Team DS-Penske

Multa di 25.000 dollari più partenza dalla Pit-Lane per il Team DS, a causa dell’installazione di un dispositivo illegale sulle vetture.

Durante la fase finale delle qualifiche, nella giornata di ieri, è stato reso noto quanto accaduto in casa DS-Penske.

Il team aveva installato, su entrambe le monoposto, delle apparecchiature di scansione RFID (Radio Frequency Identification), all’ingresso della Pit Lane prima della seconda sessione di prove libere del sabato mattina.

DS-Penske

Si riteneva che questa apparecchiatura fosse addirittura in grado di poter raccogliere dati in tempo reale da tutte le vetture in pista.

Questa mattina, un funzionario della FIA, ha individuato il personale che avrebbe attaccato il dispositivo sulla monoposto full-electric.

Il funzionario della FIA lo ha poi segnalato dal direttore tecnico.

La FIA ha reso noto che chiaramente è “vietato in generale ai concorrenti installare o collocare qualsiasi attrezzatura nella corsia dei box”.

Ha poi aggiunto che “questo apparecchio poteva fornire al team molte informazioni, il che è un enorme ed ingiusto vantaggio”.

DS-Penske

Nella Formula E, questa è sicuramente una sanzione senza precedenti, il team ha difatti violato l’articolo 8.9 del regolamento tecnico, gli articoli 23.11 e 30.25 del regolamento sportivo e anche l’articolo 12.2.1.l della guida all’implementazione del codice sportivo internazionale della FIA.

Quest’ultimo fa riferimento al divieto di uso e/o possesso di altre telemetrie ad eccezione del segnale trasmesso chiaramente sotto il controllo della FIA.

Il monitoraggio RFID è alquanto comune in vari campionati, ma in FE non s’era mai visto prima d’ora.

Il monitoraggio degli pneumatici è una caratteristica assai importante in FE dopo l’entrata in scena delle gomme Hankook.

Inoltre, è stato reso noto poche ore fa che secondo due funzionari d’alto livello del team DS-Penske, la multa e la penalità siano due sanzioni indulgenti, descrivendole come “un imbroglio vero e proprio.”

Nonostante quanto accaduto, Stoffel Vandoorne e JEV, i due piloti del Team, hanno preso a spada tratta le difese dell’intera squadra.

Vergne ha spiegato tramite un post su Instagram che “non è assolutamente vero che questo apparecchio prende i dati da tutte le vetture presenti in pista.

Anche Stoffel ha negato che la squadra stesse rubando i dati delle altre monoposto.

“Ad essere onesti è stata una settimana orribile”, ha affermato Vandoorne.

“Il messaggio trasmesso era sbagliato, non stavamo rubando dati“, ha poi concluso il belga.

Il team DS vola via da Portland con 0 punti in saccoccia, cercando di dimenticare questo orribile week-end.

Ecco il documento ufficiale rilasciato dalla FIA:

DS-Penske

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