Sainz per nulla contento della strategia adottata dal team. Vasseur tranquillo, finché c’è un dialogo va tutto bene.
Carlos Sainz è rimasto frustrato dal pit-stop diciamo imperativo, che ha contributo a trasformare un potenziale podio in un sesto posto. Tuttavia il team principal Vasseur ritiene ancora che la strategia fosse quella giusta.
La VF-23 piantata di Nico Hulkenberg ha innescato una Virtual Safety Car alla fine del 14esimo giro. Però, un quel momento i primi tre piloti – Max Verstappen, Charles Leclerc e lo stesso Sainz – erano ormai nel settore finale.
Sainz ed il suo compagno sono stati chiamati ai box al termine del giro successivo, ma allo Spagnolo le cose non sono andate lisce come avrebbe sperato.
Mentre il Monegasco è riuscito a mantenere la seconda posizione, Carlos si è ritrovato dietro a sia a Lewis Hamilton che a Lando Norris; complice anche un pit stop non particolarmente veloce.
Come se non bastasse, ha dovuto scontrare anche cinque secondi di penalità al pit stop, causa track limits.
“Sono stato veloce nel primo e nel secondo stint“, ha riflettuto Sainz.
“Ovviamente il secondo stint era già compromesso dalla prima sosta e dall’interruzione dietro a Charles. Abbiamo perso sei o sette secondi“.
“Significa che abbiamo perso posizioni a favore di auto con le quali non avrei dovuto perderle, il che significa che ho dovuto spingere un bel po’ per sorpassarle e, ottenere la penalità per i limiti in pista“.
“La mia gara è stata compromessa da quel momento in poi“.
Ricordiamo, inoltre, che la raffica di penalità post gara includeva un’ulteriore penalità di dieci secondi per il pilota Ferrari. Penalità che lo ha retrocesso dal quarto al sesto posto.

Sainz non contento e Vasseur…
“Avrò bisogno di analizzare cosa avremmo potuto fare lì perché chiaramente la mia gara è stata compromessa da quel pit stop“, ha analizzato lo Spagnolo.
“Immagino che la squadra avesse il motivo di fermare entrambe le auto. Se no, non so perché“.
C’è da dire, inoltre, che Carlos non dev’essere stato proprio contento, nella fase iniziale della gara, quando ha eseguito gli ordini di rimanere dietro al compagno Leclerc. Così facendo ha rinunciato alla sfida, pur avendo il ritmo per stare davanti.
Intervistato a finne gara, Frédéric Vasseur sul mal contento di Carlos è stato chiaro.
“Non è un problema finché abbiamo una discussione chiara a fine gara“.
“Penso sia stata la chiamata giusta, quando sei in macchina non hai il quadro completo. Se non ce l’hai, ti lamenti dopo“.
“Ferrari era convinta fosse una buona strategia in quella fase“, ha ribadito il team principal.
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