Il GP del Canada è ormai il passato, in quanto parliamo di due gara fa. È il passato per tutti, ma non per Lando Norris, che al termine del Gran Premio d’Austria è tornato a parlare della penalità ricevuta sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve.
Lando Norris resta convinto di non aver fatto nulla di male per meritarsi una penalità nel corso del Gran Premio del Canada per “guida antisportiva” abbassando il ritmo dietro la Safety Car. Il team ha richiesto una revisione della penalità durante il Gran Premio d’Austria dello scorso fine settimana, ma i commissari l’hanno respinta poiché ritenevano che la McLaren non avesse nuove prove sufficienti.
“Ci sono state alcune situazioni e prove che abbiamo sollevato per supportare il ragionamento sul motivo per cui avrebbero dovuto ripensarci”, ha spiegato Norris. “Una volta che ho rivisto tutto quello che è successo, c’erano ancora più motivi per non esserci una penalità. Continuo a sostenere che tutto ciò che ho fatto è stato del tutto normale e corretto e così via. Quello che suggeriscono sia successo, non c’è una regola per questo.”

Molti team, in passato, si sono mossi nello stesso modo per agevolare un doppio pit. È capitato spesso con Mercedes, con Bottas che era diventato un abile maestro nel fare ciò.
“Non c’è niente che renda antisportivo ciò che ho fatto. E allo stesso tempo tutti sanno che non sono antisportivo”, ha aggiunto Norris.
L’impressione è che con questa penalità inflitta al pilota inglese della McLaren la direzione gara voglia creare un nuovo precedente che eviti ai team di architettare questi giochini.
“Ora hanno stabilito un nuovo precedente su ciò che è consentito e ciò che non è consentito e piuttosto severo. Ma vedremo. Sono sicuro che se sono coerenti, cosa che a volte non lo sono, ci saranno molte sanzioni che arriveranno nei prossimi mesi se le persone non rispettano il nuovo regolamento, la nuova regola” ha concluso Norris.

