Verstappen prende la pole ed è inarrivabile per tutti: senza errore Norris sarebbe stato 2°. Leclerc è eccezionale nell’ultimo tentativo.
Qualche ora fa sono andate in scena ad Abu Dhabi le ultime qualifiche della stagione. In queste Verstappen è stato il più veloce, prendendo così la 12° pole stagionale. L’olandese ha preceduto un ottimo Leclerc, che è andato oltre ogni limite della sua vettura, un ritrovato Piastri, che torna al top dopo alcune gare nell’ombra, Russell e Norris, che poteva attaccare il miglior crono ma ha commesso un errore nel suo 2° tentativo. Chiudono la top 10 Tsunoda, che dimostra il finale in crescendo dell’AlphaTauri, Alonso, Hulkenberg, che ha centrato un altro Q3, Perez, a cui è stato annullato il 6° tempo, e Gasly. Deludono Hamilton e Sainz, che domani scatteranno rispettivamente 11° e 16°.

Disclaimer
In vista della gara può essere utile studiare la telemetria per capire meglio i valori in campo e i loro punti di forza e debolezza. A questo punto si prosegue con 3 confronti. Il primo, più approfondito, comparerà Verstappen e Norris, in modo da capire se il #4 avrebbe potuto fare la pole. Gli altri 2, più sintetici, saranno invece tra l’olandese e, a turno, uno tra Leclerc e Russell.
L’analisi che segue si basa sui dati telemetrici estrapolati grazie ad un software interno di Fuori Pista, ed il periodo di campionamento è di circa 14 metri. Pertanto, i dati non possiedono un’elevata precisione, ma sono sufficientemente accurati per trarre alcune interessanti conclusioni. Si consiglia di zoomare sulle immagini della telemetria per una lettura migliore. Per i numeri e i nomi delle curve usati, invece, si consiglia di consultare questa mappa del circuito. Per quanto riguarda la “legenda” dei grafici e i tempi sul giro, basta guardare la tabella qua sotto:
| Pilota e posizione | Colore | Miglior giro | Distacco dal 1° | 1° settore | 2° settore | 3° settore |
| 1°) Verstappen | Blu | 1:23.445 | – | 17.151 | 35.894 (migliore assoluto) | 30.400 |
| 2°) Leclerc | Rosso | 1:23.584 | +0.139s | 17.213 | 35.986 | 30.385 |
| 4°) Russell | Turchese | 1:23.788 | +0.343s | 17.097 | 36.326 | 30.365 (migliore assoluto) |
| 5°) Norris | Arancione | 1:23.816 | +0.371s | 17.148 | 36.256 | 30.412 |
Confronto Verstappen-Norris
Per questa comparazione si considerano per l’alfiere della Red Bull il suo miglior giro (slide 2), mentre per quello della McLaren l’ultimo (slide 3) fino all’errore tra la 13 e la 14 e il migliore (slide 4) dall’errore alla fine. Dopo il traguardo Norris tocca la velocità massima di 287 km/h, Verstappen non va oltre 285 km/h. Per curva 1 l’inglese anticipa la staccata per uscire meglio, traendone i benefici per il tratto che segue e arriva fino alla 5. Alla fine del 1° settore l’olandese paga quasi un decimo di svantaggio. Anche al tornantino di curva 5 il #4 frena prima del rivale e favorisce l’uscita. Sul rettilineo più lungo del tracciato la Mclaren accusa però un gap pesante, accusando un deficit di velocità massima di 5 km/h dal #1 (329 contro 324).
Per la chicane, ancora una volta, l’alfiere della Red Bull frena più tardi, ma riesce a non sacrificare troppo la fase di trazione e perde poco. Prima della lunga 9 il campione del mondo in carica trova ancora un vantaggio in top speed di 5 km/h (326 contro 321). Alla fine del 2° settore il poleman è complessivamente più avanti di meno di mezzo decimo. In curva 9 Norris tiene una velocità minima di percorrenza superiore e, toccandola anche prima, allunga leggermente su Verstappen. Per la 12 l’inglese frena prima per avere un’uscita migliore, ma esagera con l’acceleratore e tra la 13 e la 14 perde il posteriore, vedendo svanire ogni possibilità di fare la pole. Nel momento del suo errore il #4 era in svantaggio di circa 4 centesimi, ma senza questo sarebbe riuscito a fare il miglior tempo?
Come detto poc’anzi, per capire se avrebbe fatto la pole, si considera ora il suo 1° tentativo. Tra la 13 e la 14 l’alfiere della McLaren accusa circa 325 millesimi di distacco. Anche in questo giro Norris fatica col posteriore e perde terreno da Verstappen. La 15 si fa tranquillamente in pieno, mentre per la 16 il britannico frena prima e porta più velocità in ingresso, recuperando qualcosa. Ciononostante, ha comunque perso quasi mezzo decimo in queste ultime curve. Il suo gap dal tempo della pole è infatti aumentato da 0.325s a 0.371s. Perciò il #4 non avrebbe comunque fatto la pole, ma si sarebbe sicuramente messo in 1° fila.
Confronti Verstappen-Leclerc e Verstappen-Russell
Mettendo a confronto Leclerc con Verstappen, emerge subito che le top speed della Red Bull sono lievemente superiori. Senza DRS, prima di curva 1 toccano entrambi 285 km/h, mentre prima della 5 il monegasco paga un deficit di 2 km/h (298 contro 296). Nei rettilinei in cui, invece, si può usare il flap mobile la differenza rimane molto sottile, con l’olandese che ha un vantaggio di 1 km/h sia prima della chicane di curva 6-7 che prima della 9 (rispettivamente 329 contro 328 e 326 contro 325). Il #1 guadagna in curva 1 e tra la 6 e la 7, frenando più tardi a scapito di un’uscita leggermente peggiore. Avviene lo stesso al tornantino di curva 5, in cui però paga maggiormente l’approccio del #16. Il ferrarista recupera anche nell’ultimo settore, in cui, escludendo la 9 e la 13, tiene velocità minime superiori, grazie a una parzializzazione “più lineare” dell’acceleratore.
Si comparano ora il solito Verstappen e Russell. Si nota che la W14 perde nelle zone DRS, raggiungendo prima della 6 e prima della 9 rispettivamente 324 km/h e 321 km/h. Nell’allungo prima di curva 1 tocca invece 288 km/h, in quello alla fine del 1° settore 296 km/h. Nell’intero giro l’inglese guadagna sul rivale sia nel T1 che nel T3, grazie a una vettura che si comporta meglio nelle curve a velocità medio-alta. Il punto in cui il #63 accusa però il distacco maggiore dal #1 è la chicane di curva 6-7, in cui fatica in trazione e paga dazio per tutto il rettifilo successivo.
Considerazioni
Nelle qualifiche di Abu Dhabi Verstappen, pur non essendo lontano, si conferma imbattibile. L’unico che poteva insidiarlo, Norris, anche senza errore, non sarebbe riuscito ad andare oltre al 2° miglior tempo, a poco meno di un decimo dalla pole. Leclerc fa più del massimo, superando ogni limite della vettura: la Ferrari temeva di non riuscire ad accedere al Q3, mentre Sainz viene eliminato in Q1. La P4 di Russell conferma invece la reale posizione della Mercedes, che era stata “deformata” dal risultato delle FP3.

A Yas Marina la Red Bull è la monoposto più veloce nei rettilinei. A DRS chiuso le vetture dei 4 top team sono molto vicine ed è difficile stabilire quale sia la migliore, ma quando si spalanca l’ala mobile la RB19 prende il largo sulle avversarie, in particolare sulla Mercedes. La SF-23 è abbastanza equilibrata nel corso del giro: non spicca in nessun ambito, ma non presenta nemmeno grandi punti deboli. Le W14 e le MCL60 soffrono invece, appunto, le zone DRS, ma sono in linea con la dominatrice del campionato nelle curve.
Nella gara di domani sarà fondamentale, ancora una volta, la gestione delle gomme. Le incognite rimangono comunque molte, in quanto quasi non si hanno dati sul passo gara. Nelle FP3 di stamattina la Ferrari ha provato i long run, mostrando una buona costanza, ma, visto il risultato delle qualifiche, è difficile non dare come favorito Verstappen. La Rossa dovrà fare i conti con la Mercedes, con cui si gioca il 2° posto nei costruttori, e con la McLaren, che è lecito aspettarsi come 2° forza. Le eventuali conferme o smentite di queste ipotesi si avranno solo domani, con il GP di Abu Dhabi che scatterà alle 14 italiane.
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