Ultima gara della stagione dominata, ovviamente, da Verstappen. Mercedes mantiene la 2° posizione della classifica costruttori. Incredibile gara di Leclerc, strategia di Sainz da discutere. Ecco i 58 giri del Gran Premio di Abu Dhabi.
Prima metà di gara (1-29)
Alla partenza del GP di Abu Dhabi quasi tutti con gomma gialla, tranne Stroll e Sainz (che parte solo 16°), che sono su bianca. Ottima partenza di Leclerc che, dopo essersi accodato in curva 1, ci prova due volte su Verstappen, ma senza successo. Subito baggare tra Perez e Hamilton.
Al terzo giro Checo è davanti, aiutando così la Ferrari nell’intento di passare Mercedes nella classifica costruttori. Russell attacca Piastri senza successo, con l’australiano che riesce a difendersi meravigliosamente per quasi 10 giri.
Box molto anticipato per le due McLaren: al giro 14 rientra Piastri, al giro 15 rientrano Norris e Russell. Tutti su gomma hard. George si è fermato per difendersi dall’undercut di Piastri, intento riuscito, e nel frattempo passa anche Norris che ha avuto un problema nei box.
Dopo tre giri tutti si sono fermati ad esclusione di Tsunoda, Stroll, Sainz e Bottas. I primi tre citati sono, rispettivamente, primo, secondo e terzo. Al giro n°24 si ferma anche Sainz, penultimo a fermarsi, monta gomma bianca. Scelta discutibile essendo che, per regolamento, tutti i piloti devono smarcare almeno due mescole. Sainz così è obbligato a fermarsi un’altra volta.
Seconda metà di gara (29-58)
Al giro 34 rientra ai box Norris, box molto anticipato essendo che le sue hard hanno fatto solo 18 giri. Dopo un giro rientra Russell, dopo un altro Hamilton e Leclerc. Quest’ultimo riesce a mantenere la posizione su Russell, che è stato rallentato da una baggare con Stroll.
Inizia una situazione di tranquillità. Al giro 43 Perez si ferma ai box, il giro successivo lo imita Verstappen. Al giro 48 Hamilton passa Sainz e Mercedes riprende la seconda posizione del campionato costruttori (che comunque era, virtualmente, presa: Sainz non ha ancora smarcato la mescola di gomme). Lo stesso giro Perez prova a passare Norris, nel tentativo i due si toccano e dopo poco Checo prende una penalità di 5 secondi, condannando così la Ferrari alla terza posizione costruttori.
Charles comunque non si arrende e prova l’impossibile: nell’ultimo giro dà il DRS e fa passare Perez, che nel frattempo ha passato Norris e Russell, in modo da far finire il messicano almeno 5 secondi davanti a Russell. In questo modo la Ferrari sarebbe seconda nel campionato costruttori. La strategia non funziona e Mercedes mantiene il 2° posto. Nel frattempo il solito Max Verstappen vince, facendo un nuovo record: 1000 giri in testa in una singola stagione.

Conclusioni finali
19° vittoria stagionale di Verstappen su 22 gare. Un campionato semplicemente dominato. La Ferrari poteva prendere la seconda posizione costruttori, Sainz (in quest’ultima gara) è stato il colpevole: già nelle FP2 fa un errore grave e distugge la macchina e in qualifica non passa il taglio del Q1.
La strategia poi non ha funzionato essendo che Carlos si è affidato alla fortuna aspettanto una Saefty Car che non è arrivata. Weekend, invece, perfetto di Leclerc che in qualifica ha fatto un miracolo ed è arrivato 2° (complice dall’errore di Norris) e in gara ha provato l’impossibile dando il DRS e facendo passare Checo all’ultimo giro per far sì che il messicano arrivasse terzo.
Non bisogna togliere nulla allo spagnolo che è l’unico pilota non Red Bull ad aver vinto quest’anno. Mercedes oggi ha fatto quello che doveva fare: non far guadagnare a Ferrari quattro punti in più rispetto a loro. Un finale amaro per la scuderia di Maranello che più che mai, a partire da oggi, dovrà lavorare per colmare il gap con Red Bull in vista del 2024.
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