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AlphaTauri, zero rimpianti per la strategia di Tsunoda

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Yuki Tsunoda ha parlato della strategia adottata dalla sua squadra per il GP di Abu Dhabi, vicina a strappare la P7 alla Williams nel Costruttori.

In un’ultima gara in cui c’era poco da decidere per quanto riguarda l’assegnazione del titolo mondiale, molti si sono concentrati sulla battaglia tra Mercedes e Ferrari per il secondo posto Costruttori. Entrambe le squadre hanno mostrato di tenere molto a chiudere immediatamente alle spalle della Red Bull, ma questa non era l’unica lotta importante in pista. Infatti, anche Williams e AlphaTauri si sono giocate il settimom posto in classifica. Per questo tipo di squadre una posizione può avere un valore importantissimo, anche in termini economici: tra settima e ottava posizione ci sono ben 9 milioni di differenza.

A inizio gara, Tsunoda e la sua AlphaTauri avevano bisogno di 8 punti (e quindi almeno di un sesto posto) per scavalcare la Williams. Considerando il valore delle altre vetture, la scuderia faentina ha optato per una strategia controcorrente, ossia quella ad una sosta. Il giapponese è stato molto bravo nella gestione delle gomme, ed è riuscito a chiudere in ottava posizione in quella che è stata una delle migliori gare della sua stagione, anche se non è stato sufficiente per la lotta nel Costruttori. Nonostante tutto, Tsunoda ha affermato di non avere rimpianti e di essere contento della sua prestazione.

“Ad un certo punto, ho pensato che avremmo potuto chiudere potenzialmente tra i primi 6, ma semplicemente non ha funzionato. Non ci sono rimpianti sull’idea di rimanere fuori per cercare di fare una sola sosta. È solo un peccato che non siamo riusciti a finire P7 nei Costruttori. Comunque, io ho fatto il massimo e ho dato tutto, e sono contento di questo risultato” ha detto, come riporta il sito ufficiale della f1.

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In parte, il giapponese è stato colpevole della sconfitta della sua squadra. Purtroppo, ad AlphaTauri mancano esattamente quei 4 punti che lui avrebbe potuto tranquillamente conquistare in Messico, dove Tsunoda ha rovinato un gran bel weekend con un errore mentre lottava con Piastri per la settima piazza. Ad ogni modo, la scuderia italiana può definirsi soddisfatta della seconda metà di stagione. Prima dell’arrivo di Ricciardo, infatti, AlphaTauri era nientemeno che il fanalino di coda della Formula 1. L’obiettivo in vista del 2024 è senza dubbio quello di migliorarsi, magari puntando a lottare con Alpine o, chissà, con Aston Martin. Le modifiche portate dalla squadra sembrano aver dato i loro frutti: ora tocca agli ingegneri fare il loro lavoro dietro le quinte nel corso dell’inverno!

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