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Riflessioni sparse sulla stagione 2023

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Dopo 22 gare, la stagione più lunga di sempre va in archivio.
Questo 2023 ha avuto fin dall’inizio in Max Verstappen un dominatore indiscusso.
Il pilota olandese, con una RB19 che, nelle sue mani, si è dimostrata una macchina perfetta in tutto, ha spazzato via tutti gli altri e ha demolito tanti record che sembravano inarrivabili.
Un esempio? Con la percentuale di 86,36% di gare vinte (19 su 22), Verstappen ha superato Alberto Ascari che deteneva il primato dal 1952, con il 77,7% di vittorie in stagione.

Certo, i record sono solo numeri, ma questi fanno capire meglio il dominio a cui abbiamo assistito, il più grande mai esistito nella storia della Formula 1.

“Il campionato degli altri”

Dietro al tre volte campione del mondo, la “gara degli altri” ha regalato spesso emozioni.
I team capaci di andare a podio quest’anno, oltre alla Red Bull, sono stati ben 5: Mercedes, McLaren, Aston Martin, Alpine e Ferrari, con quest’ultima che è riuscita anche a mettere a segno l’unica vittoria non-Red Bull, a Singapore.
Lottare per i podi non è di certo la stessa cosa di farlo per le vittorie, non c’è dubbio, ma questo fa sicuramente pensare a quanto il mondiale sarebbe potuto essere aperto e combattuto dall’inizio alla fine.

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Una stagione noiosa e il vincolo chiamato Budget Cap

Con i se e con i ma, però, non si va da nessuna parte e la sostanza non cambia: la stagione 2023 è stata “noiosa”, almeno considerando il calo netto avuto dagli ascolti televisivi. 
Si, la Formula 1 ha sempre avuto nella sua storia dei domini, ma dopo una stagione come quella del 2021, una superiorità come quella di Red Bull non viene mandata giù così facilmente dagli spettatori. Se si considera poi che liberty media ha spinto tanto per introdurre il Budget Cap, con l’intento di ravvicinare tutte le squadre e rendere più serrata la lotta, la stagione 2023 è stata per certi versi un disastro.
La Red Bull di questo mondiale ha evidenziato un vantaggio tecnico difficile da colmare. Come se non bastasse, le limitazioni dal punto di vista finanziario e di ricerca e sviluppo in galleria introdotte proprio con il Budget Cap, rendono l’impresa quasi impossibile.
Un autogol per la Formula 1 che, nel tentativo di accendere la lotta, ha invece consentito, al team che ha indovinato il progetto giusto, di fare terra bruciata intorno a se.

L’augurio degli appassionati è ovviamente quello di poter rivedere al più presto una stagione combattuta, non per forza come quella del 2021 che rimane più unica che rara, ma che possa regalare più emozioni di quelle, poche, che ci sono state quest’anno.

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Il 2024


Per il 2024 tanti team credono di poter fare un grande passo in avanti, ma la Red Bull parte necessariamente come la grande favorita.
Sarà un inverno lungo in cui, come al solito, usciranno notizie e chiacchiere da prendere sicuramente con le pinze. 
Chi avrà lavorato meglio nei prossimi mesi si vedrà soltanto a marzo e a noi non resta che attendere: Il 2024 è appena cominciato.

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