Hamilton ha espresso i propri timori riguardanti Red Bull, che senza aggiornamenti ormai da agosto ha continuato a dominare
L’ultima gara della stagione si è corsa anche quest’anno ad Abu Dhabi. Il circuito per Hamilton evoca molti ricordi negativi: qui infatti il pilota Mercedes ha perso il suo ottavo titolo mondiale nel 2021. Nei due anni successivi la gara ha invece rappresentato semplicemente la fine di due stagioni non all’altezza. Le stagioni 2022 e 2023 sono infatti le prime della sua carriera nelle quali non ha vinto nemmeno un Gran Premio. L’anno è però finito e quindi è necessario guardare al prossimo. Hamilton ha in merito espresso dei pareri contrastanti: da una parte si è detto felice di poter finalmente accantonare un progetto che non ha funzionato. Dall’altra parte ha però anche parlato dei suoi timori principalmente riguardo a Red Bull. La Red Bull infatti quest’anno ha vinto sia il campionato piloti che quello costruttori con largo anticipo. Le preoccupazioni derivano quindi dallo sviluppo della nuova auto. La RB19 infatti non riceve aggiornamenti importanti ormai da agosto, e questo significa che la maggior parte degli sforzi si sta concentrando sulla RB20. Hamilton, parlando del nono posto ad Abu Dhabi ha detto: “La Red Bull ha vinto per 17 secondi e non ha toccato la macchina da agosto. Quindi si può praticamente indovinare dove saranno l’anno prossimo”. Parlando di quello che il team può prendere dalla monoposto di questa stagione ha aggiunto: “Non troppo in realtà. Non è stato un grande anno in generale. Quindi, non c’è molto da prendere dall’anno. Il fatto che io sia sopravvissuto… questo è tutto.”
Hamilton ha anche provato a spronare la squadra, che ha la colpa di aver creduto nel progetto 2022 anche nel corso del 2023. Secondo il pilota però, il team saprebbe già su cosa lavorare e quali siano i punti da migliorare: “Abbiamo imparato molto sulla macchina e ora dipende solo dal team che sa cosa deve fare. Se ci arriveremo o meno, vedremo.”

