Tempo di voti per i protagonisti della stagione 2023. Verstappen entra nella storia, Alonso ringiovanisce. Promossa McLaren, rimandati Perez e Russell.
Max Verstappen 10: Il mondiale 2023 è stata sicuramente il più facile tra quelli vinti, e non si può dire che non se lo sia goduta. 19 vittorie su 22 gare, una fame incredibile e una stagione sostanzialmente priva di errori dall’inizio alla fine. Semplicemente mostruoso. “Non c’è due senza 3, e il quarto vien da sé”: Verstappen ha preso la prima parte alla lettera, chissà…

Sergio Perez 6: Si guadagna la sufficienza con un inizio di stagione al di sopra delle aspettative, con 2 vittorie (più una Sprint) nei primi 4 weekend. Da Miami in poi, però, conquista 6 podi che sono troppo pochi per la RB19. Costretto tante volte a rimontare (non di rado per mancanza di competitività in qualifica), non sempre risponde presente. Rimandato nonostante la sufficienza risicata, può fare molto di più. Sergio Perez non è quello di questa stagione. Ma deve dimostrarlo con la Red Bull nel 2024.
Lewis Hamilton 8,5: Gran bella stagione da parte del pilota inglese, che mostra prestazioni piuttosto costanti dall’inizio alla fine. 6 podi, una pole position e tanta fame (non scontata alla sua età) nonostante le difficoltà di una W14 che è una delle delusioni del 2023. È mancata la ciliegina sulla torta, ossia la vittoria. Tra Singapore, Qatar e Austin, qualche rimpianto c’è, ma ci sono pochi dubbi: se la W15 sarà alla sua altezza, tutti dovranno fare i conti con il 7 volte campione del mondo.
Fernando Alonso 9: Se qualcuno avesse detto “Nel 2023 Alonso finirà quarto in campionato con diversi podi” a fine 2022, probabilmente sarebbe stato rinchiuso in manicomio. E invece, lo spagnolo è stato il faro un’Aston Martin che per la prima parte di stagione è stata la seconda forza in griglia, il tutto a oltre 40 anni. Bravo a fare sempre il suo anche quando la macchina è mancata, con pochissimi errori. P4 più che meritata.

Charles Leclerc 7,5: Mostra spesso lampi del suo straordinario talento, come dimostrano le 5 pole position. Molto bene anche in gara, specialmente da Singapore in poi, quando diventa una presenza costante sul podio. Qualche errore di troppo nella prima parte di stagione, e purtroppo per lui nel weekend giusto non riesce a stare davanti a Sainz. Dimostra per l’ennesima volta il suo amore per la Rossa : è ora di dargli una macchina da titolo.
Lando Norris 8: Stagione a due facce del pilota inglese, che ricalca di fatto quella della sua McLaren. Da quando la scuderia di Woking è entrata nella galassia delle grandi, ha mostrato a tutti che può essere “uno di quelli”. Qualche sbavatura di troppo, soprattutto in qualifica (Qatar). Mezzo voto in meno perché quando ha avuto l’occasione anche solo di impensierire Verstappen non ci ha creduto fino in fondo. Se vuole vincere, deve migliorare da questo punto di vista.
Carlos Sainz 7,5: L’unico vincitore al di fuori delle due Red Bull. Più costante rispetto al suo compagno di squadra: più solido nei momenti di massima difficoltà, meno esplosivo quando la SF23 è stata più veloce. Molto bravo, però, a sfruttare l’occasione che si presenta a Singapore, dove si dimostra anche molto abile dal punto di vista tattico. Complessivamente è stato molto più vicino a Leclerc (non di rado anche davanti), il passo in avanti rispetto al 2022 c’è ed è evidente.

George Russell 6: Non è stata la stagione della consacrazione che tutti si aspettavano da lui. Fatica di pari passo alla sua W14, pagando un po’ anche nel confronto interno con Hamilton soprattutto in gara. Sbaglia un po’ troppo nel corso della stagione (Singapore è l’esempio più eclatante), ma è anche sfortunato. Mostra la sua competitività in diverse occasioni, ma nel complesso 2 podi sono troppo pochi, da lui ci si può aspettare molto di più.
Oscar Piastri 7: Stagione da rookie più che positiva, con una McLaren complessivamente superiore alle aspettative. Mostra sin da subito la sua velocità, conquistando i suoi primi podi e vincendo la Sprint Race in Qatar. Paga nel confronto con Norris, soprattutto nell’ultimo mese e mezzo. Per un debuttante può andar bene così, il potenziale è tanto: McLaren può stare tranquilla.
Lance Stroll 5: Trova la strada giusta negli ultimi appuntamenti, ma la stagione è comunque insufficiente. La differenza con Alonso è davvero troppa, sia in qualifica che in gara, soprattutto fino alla pausa estiva. Con un’Aston Martin di questo livello, avrebbe potuto e dovuto tornare sul podio. In ripresa a fine campionato, nel 2024 deve continuare in quella direzione.
Pierre Gasly 7: Arrivato come seconda guida, si guadagna credibilità all’interno della squadra con il passare delle gare. Costante e competitivo nonostante un’Alpine deludente, ha anche il guizzo giusto che gli permette di salire sul podio in Olanda. Davanti al suo compagno di squadra anche in classifica, non ha nessuna intenzione di fare il secondo…
Esteban Ocon 6,5: Più altalentante e sfortunato rispetto al suo compagno di squadra. Quando è in giornata, sforna prestazioni degne di un pilota top, basti pensare a Monaco o a Las Vegas. Così come per la sua squadra, il suo obiettivo per la prossima stagione deve essere quello di trovare costanza.
Alexander Albon 8: Il vero MVP al di fuori dei top team. Con una Williams in crescita, dimostra di poter andare in zona punti più volte e di poter essere un leader di una squadra di F1. Con 27 punti, trascina la scuderia di Grove al settimo posto nei Costruttori. Una piacevole sorpresa.

Yuki Tsunoda 6: Bene all’inizio e alla fine della stagione, quando riesce a trovare competitività grazie anche ad un’AlphaTauri in crescita. Complessivamente, è ancora troppo incostante: la squadra non può ancora fare totalmente affidamento su di lui. Se vuole essere in griglia anche nel 2025, probabilmente serve qualcosa in più.
Nico Hulkenberg 6: Fa il suo conquistando 9 punti, diverse Q3 e arrivando davanti al suo compagno di squadra nella maggior parte delle occasioni. Purtroppo, una Haas deficitaria non gli permette molto altro.
Valtteri Bottas 5: È vero, porta a casa due P8 che per la sua Alfa Romeo sono ossigeno puro. Per il resto però, poco o nulla. Raramente fa la differenza rispetto a Zhou, da un esperto plurivincitore come lui è normale aspettarsi di più.
Daniel Ricciardo 6,5: Rientrato a metà stagione, si fa trovare pronto nonostante una AlphaTauri non certo stellare e un infortunio scomodo. Molto positivo il weekend del Messico, in cui porta a casa il miglior risultato stagionale per la sua squadra. È pronto per il 2024, con un occhio sulla Red Bull…
Guanyu Zhou 5: Alfa Romeo bocciata su tutta linea. Non si salva neppure il cinese, capace di entrare in zona punti solamente in 3 occasioni. Dopo un finale di 2022 in crescita, avrebbe avuto bisogno di una stagione migliore per mettere a tacere tutte le voci che lo riguardano.
Kevin Magnussen 5,5: La Haas non lo aiuta di certo, ma chiude la stagione con 3 punti e più della metà delle gare alle spalle del compagno di squadra. Può e deve fare di meglio, se vuole restare in griglia anche nel 2025.
Liam Lawson 7: Chiamato a sostituire Ricciardo, stupisce tutti conquistando una P9 in quel di Singapore. Sembrava dimenticato dal Circus, ha rilanciato le sue quotazioni in vista del 2025: bravo.
Logan Sargeant 4,5: Si salva conquistando un punto in Texas grazie alla squalifica di Leclerc e di Hamilton. Ha mostrato sprazzi di potenziale alternati però ad una quantità eccessiva di errori. Una sola top 10 con la FW44 è troppo poco. Bocciato, ma avrà un’altra chance.
Nyck de Vries 4: Cacciare un pilota dopo metà stagione non è certo una cosa di cui vantarsi, ma stavolta le prestazioni di Ricciardo e Lawson hanno dato ragione ad Helmut Marko. Un peccato, avrà sicuramente modo di dimostrare il suo valore in altre categorie, perché un campionato di F2 e di FE non si vincono certo per caso.

