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Aston Martin sarà in grado di lottare con Red Bull nel 2024?

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Tom McCullough non ha dubbi: ripetere il passo in avanti compiuto da Aston Martin durante la scorsa pausa invernale significherebbe sopravanzare Red Bull in termini di prestazioni. Ma non è tutto oro ciò che luccica.
 

Dopo il passo da gigante coperto da Aston Martin a cavallo tra il 2022 e il 2023 (in media 2 secondi sul passo gara) è spontaneo chiedersi se la scuderia inglese sarà nuovamente in grado di ripetere l’impresa compiuta durante la scorsa pausa invernale, dimostrandosi all’altezza della sfida e, magari, lottare per la vittoria di qualche Gran Premio o di qualcosa di più grande. Tom McCullough, Direttore delle Prestazioni in casa Aston Martin, ritiene che ciò non accadrà nel breve termine. In un’intervista rilasciata ai microfoni di PlanetF1 l’ingegnere britannico ha minimizzato il balzo in avanti compiuto a inizio stagione, spiegando quindi l’impossibilità di sopravanzare Red Bull nel giro di pochi mesi di sviluppo.

Tom McCullough Aston Martin
Tom McCullough, Direttore delle Prestazioni in casa Aston Martin.

Ovviamente penso che fare un salto in termini di prestazioni sia stato utile visto che la scorsa stagione non eravamo così forti. Se dovessimo ripetere anche l’anno prossimo lo stesso salto ci troveremmo ben davanti a Red Bull. Ma questo non accadrà. In tutta onestà, nel 2022 stavamo sviluppando la macchina e verso la fine della stagione eravamo effettivamente molto vicini alla quarta squadra più veloce. Quindi il salto… sì, ci siamo avvicinati alle pirime posizioni, ma il salto è stato così grande se confrontassimo quest’anno e l’inizio del 2022, non la fine del 2022.

Questo dimostra che con regolamenti stabili c’è sempre un elemento di convergenza [assottigliamento delle differenze tra le varie scuderie, ndr]. Alcune squadre hanno sviluppato molto bene quest’anno, ma credo che sarebbero le prime ad ammettere di essere semplicemente partite male a inizio stagione. In generale credo che il prossimo anno sarà fantastico: non penso che i margini di guadagno saranno enormi, ma sono sicuro che tutti cercheranno di ottenere quei 10, 15, 20 punti in più rispetto agli altri per avere un vantaggio in pista“.

 

E sullo sviluppo della AMR24…

Una delle aree di maggiore sofferenza della AMR23 era l’alta resistenza aerodinamica offerta in pieno rettilineo. Non a caso il nome delle due monoposto di Silversone compariva spesso tra le peggiori in termini di velocità massime, accusando sempre distacchi abbondanti rispetto il resto delle scuderie di vertice. L’apice è stato raggiunto proprio nel corso del GP del Giappone, quando un Alonso senza filtri ha dichiarato di esser stato “gettato in pasto ai leoni” al termine di un pit stop che lo aveva relegato in fondo al trenino di centro gruppo, senza avere modo di liberarsene nel breve termine.

Pérez Alonso GP Arabia Saudita 2023
La battaglia tra Sergio Pérez e Fernando Alonso durante il GP d’Arabia Saudita 2023.

McCullough ritiene che il DRS sia un’area su cui Aston Martin ha ancora un ampio margine di guadagno. “Il DRS è importante per avere una buona velocità in rettilineo e crediamo che questa sia un’area in cui possiamo migliorare ulteriormente. Riteniamo che la stabilità e l’aerodinamica siano fondamentali per dare ai piloti una piattaforma affidabile e con cui si sentono a proprio agio. Ma allo stesso tempo dobbiamo spingere un po’ di più su alcune aree per ottenere prestazioni un po’ più elevate“.

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