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I team radio ‘infuocati’ di Lambiase sono indispensabili per Verstappen

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Verstappen ha confessato che le discussioni nei team radio con Lambiase sono state necessarie per raggiungere i livelli più alti in F1.

Gli scambi di team radio tra Verstappen e il suo ingegnere di pista Gianpiero Lambiase sono diventati un argomento molto discusso in una stagione a senso unico come quella appena passata, dominata dalla Red Bull, ma soprattutto dal suo pilota olandese.

In un’intervista, Verstappen ha spiegato che apprezza il tono “tagliente” dei messaggi del suo ingegnere di pista.

“È così che funziona il rapporto. Non mi piacerebbe avere un ingegnere che è sempre monotono o risponde in modo conciso come con ‘copy’ o ‘we are checking’ [riferendosi probabilmente a Xavi]”.

Per raggiungere la sua migliore forma in stagione, Max ha inoltre detto di aver bisogno che Lambiase cercasse di frenare i suoi istinti. “Ti serve quel pizzico di sfida, è così che mi piace lavorare. Credo che i fan lo adorino, ma è la nostra relazione. Siamo molto diretti e se c’è qualcosa che non ci piace lo comunichiamo subito”.

Non manca la critica alla F1 da parte di Verstappen

L’olandese ha anche “criticato” la F1 per la popolarità che stanno acquisendo i team radio: “Trasmettono qualsiasi cosa che dici mentre sei in macchina. Non ce n’è bisogno, ma credo che anche a loro piaccia l’eccitazione che scaturiscono i team radio tra me e GP [Lambiase]“.

“Il nostro rapporto in realtà non è mai cambiato, anche dopo la gara stiamo bene perchè entrambi siamo qui per vincere”.

Verstappen e Gianpiero Lambiase sul podio del GP del Qatar

Riguardo le sue imprecazioni in radio, Verstappen ha rispedito al mittente la frecciatina lanciata da Hamilton all’indomani del Gran Premio di Silverstone. L’inglese ha scherzato dicendo che Verstappen è serio quando ci mette la F-Word davanti alla frase.

Più tardi nella stagione, ad Austin, Max ha avuto dei problemi a gestire le comunicazioni di Lambiase riguardo ai problemi ai freni mentre era nelle fasi di frenata, innervosendosi spesso nei team radio.

“[Ad Austin] avevo bisogno di concentrarmi sulla frenata per essere il più pulito possibile, per questo non mi è piaciuto il tempismo dei messaggi di GP”.

“Non ero sotto pressione, ma mi piace che i miei rivali possano pensare così. Per quanto mi riguarda, anche se sono sotto pressione cerco di commettere sempre meno errori possibili, quindi va bene così”.

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