Nelle ultime gare stagionali, in particolar modo quelle di Las Vegas e di Abu Dhabi, sono occorsi due incidenti che hanno coinvolto le monoposto Lando Norris e Carlos Sainz. La causa è la stessa: i due piloti hanno urtato un dosso e hanno finito la loro corsa nelle barriere. A Norris è accaduto durante la gara svoltasi sul suolo americano mentre il ferrarista ha avuto l’incidente durante le prove libere sul circuito di Yas Marina.
Bisogna dire che le vetture ad effetto suolo sono molto sensibili ai dossi e a tutto ciò si aggiunge il fatto che le varie squadre hanno cercato di abbassare il più possibile le monoposto per massimizzare le prestazioni in pista.
La Federazione ritiene che non sia necessario alcun tipo di accorgimento in vista della prossima stagione in quanto crede che i weekend possano essere svolti in totale sicurezza.
Le parole di Tombazis
Sull’argomento ha rilasciato alcune dichiarazioni il responsabile delle questioni inerenti alle monoposto, Nikolas Tombazis: “Dobbiamo assicuraci che sui circuiti si possa verificare questo tipo di problema: è necessario evitare caratteristiche del tracciato che possano causare questo fenomeno. C’è una linea sottilissima tra il fatto che si possano sistemare i circuiti sotto questo punto di vista e il fatto che i team debbano alzare leggermente le vetture ma noi sistemeremo queste zone”.
Sul possibile innalzamento delle vetture Tombazis ha poi aggiunto: “Vorrei che le auto corressero leggermente iù in alto ma è chiaro che funzionino meglio quando corrono con la minore altezza possibile da terra”.
Il fatto che le monoposto possano correre ad altezze minori potrebbe avere conseguenze come nel caso del GP di Austin: le vetture di Hamilton e Leclerc, infatti, erano risultate irregolari. Per favorire il controllo di tutte le monoposto si era pensato ad una disposizione standard di assi e pattini ma Tombazis ritiene che (eventualmente) ciò non avverrà prima del 2026: “Dobbiamo passare attraverso la governance e abbiamo bisogno che tutte le squadre votino a favore. Credo che entro il 2026 riusciremo a semplificare quest’area”.

