James Vowles ha parlato della situazione della sua Williams, che ha un buon margine di crescita e di potenziale in vista della stagione 2024, ma che punta soprattutto a fare bene a lungo termine.
Una delle squadre che può definirsi complessivamente soddisfatta della stagione 2023 ormai archiviata è senza dubbio la Williams. Dopo diverse annate in cui le vetture di Grove hanno fatto molta fatica (per usare un eufemismo) ad marcare punti, la situazione è notevolmente migliorata con la FW44. Albon è infatti riuscito ad entrare tra i primi 10 in ben 7 occasioni (cosa che non accadeva dal 2017 ai tempi di Massa e Stroll), chiudendo la stagione con 27 punti, il massimo per un pilota Williams nelle ultime 6 stagioni.
Grazie soprattutto alle prestazioni del thailandese, lo storico team di Grove è riuscito ad issarsi al settimo posto nella classifica Costruttori. Da questo punto di vista, l’arrivo del nuovo team principal James Vowles ha aiutato e non poco. Il britannico sembra essersi adattato bene al suo nuovo ruolo, e non ha nessuna intenzione di fermarsi qui, e sembra avere uun progetto a lungo termine. Come ha ricordato ad autosport.com, l’obiettivo 2024 della Williams è quello di migliorare in termini di costanza. Questo aspetto è un po’ mancato lo scorso anno, con prestazioni sorprendenti alternate ad altre piuttosto deludenti.
“Abbiamo aggiunto carico aerodinamico, ma in realtà la cosa principale su cui abbiamo lavorato è il comportamento della vettura. Penso che ci sia un potenziale non sfruttato in questo, che potrebbe farci fare un passo in avanti, anche se attualmente è difficile quanto avanti” ha detto Vowles parlando della nuova vettura.

Per quanto sia importante continuare la crescita passo dopo passo, è innegabile che difficilmente la Williams potrà puntare a grandi risultati prima del 2026. Proprio quello è l’obiettivo della scuderia di Grove, che sta già iniziando a raccogliere ingegneri e risorse per costruire una vettura competitiva.
“I grandi passi li vedremo davvero con il cambio di regolamento. Il 2026 sarà la prima opportunità per noi di fare un passo avanti. Si può essere trascinati molto rapidamente in quello che io chiamo le erbacce. In quei casi, si trova un problema e poi si lavora in maniera sbagliata per risolverlo” ha spiegato. “Questo succede perché quel problema è già il risultato di altri processi sbagliati alla base. Praticamente tutto ciò che abbiamo cambiato portando vantaggi in termini di infrastrutture persone, ma ci vorrà molto tempo (2026) prima che se ne possano vedere i risultati” ha concluso Vowles.
Il piano della Williams sembra quindi quello di prepararsi al meglio per il cambio regolamentare del 2026. La scuderia di Grove manca ad alti livelli dall’inizio dell’era turbo-ibrida, quando Massa e Bottas erano i primi antagonisti delle Mercedes di Hamilton e Rosberg. La vittoria invece manca dal lontano 2012, quando Maldonado trionfò a Barcellona. La nuova “era Vowles” sembra appena all’inizio, chissà che non riesca davvero a riportare dove merita la storica scuderia inglese…

