Durante la pausa invernale, Sergio Pérez si è ritrovato più volte sotto i riflettori. Molti sono infatti i dubbi e le incertezze che riguardano il suo futuro ed il suo rapporto con l’attuale team, la Red Bull. Il contratto del messicano scadrà al termine del 2024 e perciò quest’anno è per lui decisivo, per mostrare di essere all’altezza del sedile e di poter essere un fedele scudiero di Verstappen. E molti giornalisti ed ex piloti si sono occupati di esporre il loro parere su questo tema. Tra questi, c’è anche Johnny Herbert.
Herbert è un ex pilota automobilistico britannico. Dopo essersi laureato campione in Formula 3, vinse 3 Gran Premi in Formula 1 e, soprattutto, la 24 Ore di Le Mans nel 1991.
Durante la sua esperienza in Formula 1, è stato compagno di squadra di Micheal Schumacher, durante il suo periodo alla Benetton. Perciò, il britannico può comprende bene la situazione di Sergio Pérez che vive del paragone al fianco di un grande campione, Verstappen. Herbert ha raccontato della sua esperienza e dei favoritismi all’interno del team, con un Micheal Schumacher agli arbori della sua grande carriera.
Ha infatti spiegato:
“In tutte le mie trattative con la Benetton, Flavio Briatore mi diceva che io e Michael Schumacher eravamo una squadra, che lavoravamo insieme e che tutti avevano accesso alle stesse informazioni. Non ha mai funzionato in questo modo perché tendono ad esserci favoritismi nei confronti del ragazzo che fa risultati”.
Herbert ha poi ammesso che si tratta di una situazione davvero complessa e difficile da gestire. Lo stesso britannico ha spiegato che per quanto Pérez abbia più volte sottolineato che ignori questa circostanza, in realtà è ferito. Sia dal rapporto con il team sia dalle critiche dei media.
E di certo alcuni errori commessi nelle passate stagioni hanno amplificato la sua preoccupazione, facendo sì che fosse sempre più sotto la lente di ingrandimento della scuderia austriaca. Sarà questo un anno decisivo per poter prolungare il contratto?