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Portare la F1 a Chicago è più difficile di quanto si possa pensare

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Le autorità locali di Chicago hanno dato la loro opinione su un possibile Gran Premio di F1 nella città, definendo difficile l’operazione.

La registrazione del marchio ‘Chicago Gran Prix‘ e tutte le sue variazioni da parte della F1 ha fatto salire più di qualche sospetto ai più attenti degli appassionati. L’idea di una quarta gara sul suolo americano non sarebbe stata accettata molto di buon grado vista la recente aggiunta di Las Vegas oltre a Miami, presente nel calendario dal 2022.

Spesso la registrazione di un marchio serve come protezione per la proprietà intellettuale, ma potrebbe anche significare che F1 e Liberty Media stiano paventando l’idea di un Gran Premio nella terza città più grande degli USA.

La NASCAR l’anno scorso ha portato una gara sulle strade di Chicago in un tracciato lungo circa 3500 metri, ma le autorità locali non credono che un Gran Premio di F1 sia possibile per un fattore in particolare.

“Ho saputo che la F1 richiede un accordo minimo di 10 anni, e questo non sembra essere negoziabile. La conversazione con la giunta non ha avuto dei buoni riscontri”, ha detto l’assessore Brian Hopkins.

I costi esorbitanti per sostenere una gara sono inarrivabili

La terza città per grandezza degli Stati Uniti rappresenta un ottimo rinforzo nella strategia di Liberty Media per estendere il campionato. Alla domanda se NASCAR e F1 possano convivere sulle strade di Chicago, Brendan Reilly ha risposto: Deve essere una o l’altra“, senza lasciare così spazio ad un appuntamento del Circus.

La gara NASCAR 2023 sulle strade di Chicago
La gara NASCAR 2023 sulle strade di Chicago

Grant Park, durante la costruzione del paddock per la gara NASCAR, è rimasto inaccessibile per svariate settimane, con i tempi che potrebbero allungarsi ulteriormente per una gara di F1. I circuiti su cui corrono le monoposto più veloci al mondo inoltre sono più lunghi, con tracciati come il Red Bull Ring che sfiorano i 4,5 chilometri (ed è tra i tracciati più corti tra quelli nel calendario).

“Ciò che abbiamo fatto con la NASCAR, cioè coprire tombini, livellare buche e chiamarlo circuito non basta alla F1. È molto più complicato, ed ha anche costi molto più elevati”, ha detto Hopkins.

In contrapposizione a Chicago, la Formula One Management ha da poco annunciato una gara a Madrid a partire dal 2026. Il tracciato passerà per molte zone critiche della città quali l’Ifema, la più grande zona fiere della città, e la cittadina sportiva del Real Madrid.

Le ultime arrivate Miami, Losail e Las Vegas hanno tutte contratti decennali, con quest’ultima legata ad un accordo di tre anni prolungabile a dieci quando gli organizzatori del Gran Premio troveranno un promoter esterno alla F1.

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