image 8

Sir Lewis Hamilton alla corte di Maranello

Ammirato, criticato, fischiato ed applaudito, dal 2025 vestirà di rosso, cosa vuol dire Lewis Hamilton in Ferrari?

Tè caldo e la notifica di un nuovo articolo pubblicato nella notte, Duchessa e Donadoni che mi svegliano a suon di schiaffi, Hamilton e la Ferrari sono vicini all’accordo.

Passano le ore, l’Europa si sveglia ed il web impazzisce. L’indifferenza è impossibile, Ferraristi o no, appassionati di Formula 1 e tifosi di Hamilton, chiunque ami i motori non può non essere elettrizzato dal momento. La frenesia sale, fino a quando la sera arriva prima la comunicazione Mercedes e qualche minuto più tardi l’ufficialità da parte di Ferrari: dal 2025 Sir Lewis Hamilton sarà un pilota Ferrari.

Ammirato, criticato, fischiato ed applaudito, dal 2025 vestirà di rosso, cosa vuol dire Lewis Hamilton in Ferrari?

Lewis Hamilton in Ferrari, Sir Lewis Hamilton vestito di rosso con il Cavallino Rampante sul petto.

Fantascienza, un sogno o un incubo, ma certamente John Elkann è riuscito a portare Hamilton a Maranello. Non servon più ingegneri di primo piano a Vasseur per dimostrare che qualcosa a Maranello sta migliorando, quelli arriveranno più avanti, ora, a Maranello è in arrivo un fenomeno.

Che piaccia o meno Hamilton è un fenomeno totale, dentro e fuori la pista. Per lui le frecce d’argento hanno cambiato colore, riuscendo nell’operazione di far impersonare ad una scuderia i valori e le idee di un pilota. Una scuderia che rappresenta nella massima espressione degli sport motoristici un colosso come Daimler, per inciso.

Tra meno di un anno lascerà questa sua casa ( chissà come sarà la vita da separati in scuderia ) per approdare alla corte di Maranello, dove il Cavallino è al centro di tutto, che tu sia Lauda o meno.

Una scelta forte (i milioni li avrebbe presi restandosene tranquillamente in Inghilterra), che fa trasparire certamente la voglia di ritornare a vincere, ma stavolta nel team per eccellenza. Non c’è due senza tre, o almeno così si dice, e mi auguro che pure stavolta Hamilton si sia mosso dopo aver ricevuto le adeguate garanzie sugli aspetti tecnici del caso.

Ma l’arrivo di Hamilton in Ferrari non può essere fatto solo di analisi future, grazie a lui non c’è stato nessun lieto fine nella favola di Vettel in rosso, ed ora, nella fase finale della sua carriera si troverà al volante di una Ferrari con accanto Charles Leclerc. Il predestinato, un ragazzo che ha abbracciato sempre il sogno ed il progetto Ferrari, mai finora fino ad ora al posto giusto nel momento giusto, a differenza di quanto fatto fino ad oggi in carriera da Lewis Hamilton.

Una scelta come quella che avrebbe voluto poter fare il suo idolo, Ayrton Senna, oppure una decisione molto simile a quella di Schumacher, l’altro sette volte campione del mondo che ha percorso in maniera inversa la strada imboccata da Hamilton.

Solo la pista saprà dirci se portare Hamilton a Maranello è stata una scelta corretta o meno, se la carriera in rosso di Leclerc ne risentirà o se i piloti verranno gestiti nella maniera migliore, ma sportivamente parlando non si può discutere l’arrivo di un sette volte campione del mondo.

Ho sempre pensato a Hamilton come qualcosa di lontanissimo dal mito della Passione Rossa, ma con questa scelta, alla soglia dei quarant’anni e con il miglior curriculum possibile, ha dimostrato che non è così. Riuscirà Hamilton a lasciare il segno anche nel cuore del Cavallino?

Rispondi