Per molto tempo, Luigi Mazzola è stato uno dei volti più importanti del muretto box Ferrari. Ingegnere, per oltre vent’anni si è occupato della Ferrari Gestione Sportiva in qualità di race engineer e poi come manager responsabile del gruppo squadra test. Ed ha anche lavorato come coordinatore dello sviluppo della vettura di Formula 1. Anche se ad oggi non collabora più a contatto diretto con la Scuderia, poiché è commentatore in trasmissioni televisive, in giornali e riviste specializzate nel motorsport, conosce bene questo mondo. Volto conosciuto dai tifosi di F1, spesso si concentra su spiegazioni tecniche delle monoposto e dei Gran Premi, si è recentemente aperto sulla questione Hamilton-Ferrari.
Cambio di mentalità

Come molte altre personalità vicine alla Scuderia di Maranello, in una diretta sui suoi profili social, Luigi Mazzola ha parlato delle difficoltà degli ultimi anni. Molte debolezze dal punto di vista tecnico e tattico hanno influito ed hanno portato ad un indebolimento della squadra anche sulla mentalità dei suoi membri. Per questo motivo, l’ingegnere italiano si dice sicuro che la forte personalità dell’inglese riuscirà a portare un cambio di mentalità nel team.
Ha infatti sottolineato: “Sono 17 anni che non si vince in Ferrari e Hamilton porterà una mentalità vincente di cui c’è bisogno. Ricordo ad esempio Verstappen che in Austria insistette per fare il pit-stop nel finale per ottenere anche il punto addizionale. ‘Così vi tenete allenati’, fu la sua ‘battuta’ relativa alla sosta supplementare. Ecco Hamilton porterà quella mentalità lì in cui tutti saranno tesi sulla corda di violino ed è uno degli effetti che ha anche voluto scatenare Elkann mettendo a disposizione della Scuderia due piloti eccezionali. La mossa Hamilton mette pressione alla Ferrari già nel 2024 perché sarà la stagione in cui raggiungere la Red Bull per poi giocarsi il titolo con Hamilton e Leclerc già nel 2025″.
Mazzola su Leclerc
Tuttavia, come tanti tifosi ed altri esperti, Mazzola si è anche soffermato su Leclerc, nascondendo la sua preoccupazione. Di certo, avere come compagno di squadra Sir Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo e personalità amata ed ammirata dentro e fuori dal motorsport, inizialmente non sarà una passeggiata per il monegasco. Tuttavia, ha sottolineato che la punta di diamante di Maranello non dovrà farsi intimorire dall’inglese; al contrario sarà per lui un momento per migliorarsi ed imparare dal veterano.

Ha spiegato che “un pilota vuole dimostrare di essere il più veloce e il migliore di tutti e Leclerc potrà avere come termine di paragone Lewis Hamilton. Leclerc ormai non è più un giovane di talento che deve ancora esprimersi. Sainz? Se fossi in Sainz non sarei così depresso. Viene sostituito da Lewis Hamilton, non da Albon. Fossi in Carlos darei tutto in questo 2024 per dimostrare di essere più veloce di Leclerc”.
Mazzola perciò si ritiene fiducioso per le stagioni a venire, soddisfatto e sorpreso da questa novità che terrà i tifosi con il fiato sospeso sino al 2025.

