La prima vittoria di The Hammer con la Ferrari rilancia le ambizioni del britannico. Claire Williams esalta l’impatto sul team e paragona il possibile duello con Leclerc alla storica rivalità con Nico Rosberg.
Dopo mesi di critiche e incertezze, l’approdo di Lewis Hamilton alla corte di Maranello sta dando i primi frutti. La prima vittoria con la Ferrari, conquistata a Barcellona, può segnare uno spartiacque nella stagione e nella sfida interna con Charles Leclerc?
L’effetto del campione a Maranello
L’arrivo del sette volte campione del mondo ha portato con sé qualche perplessità: considerato da alcuni troppo avanti con l’età per guidare il nuovo corso del Cavallino, oltre che poco adatto al clima che si respira a Maranello. Tuttavia, il suo arrivo ha avuto anche un impatto positivo sui nuovi metodi di lavoro e sulle novità apportate dopo tanti anni trascorsi in un ambiente di lavoro ben differente.

Su questo argomento è intervenuta al podcast High Performance Racing l’ex patron del team Williams, Claire Williams, che si è soffermata sull’impatto decisivo che può avere un campione su un gruppo di lavoro. “A noi non è capitato, tuttavia, l’ho visto accadere altrove. Ad esempio in Red Bull con Verstappen, o in Ferrari con Schumacher. Perché si verifichi uno scenario del genere è necessario che la squadra sia in una certa situazione e il pilota abbia una personalità particolare. Non è dunque una cosa frequente”.
La sua riflessione passa anche dall’adattamento: “Alla sua prima stagione in Italia c’era chi si chiedeva se fosse finito. Non so quanto tempo spenda in fabbrica o quanto di frequente vi si rechi, ma l’ho sentito parlare in italiano e ringraziare. Chi è nell’ambiente sa che ci vuole tempo ad abituarsi ad una nuova squadra. E non vanno nemmeno dimenticate le differenze culturali tra Ferrari e Mercedes”.
Una sfida tra personalità?
Le considerazioni di Williams sull’impatto dei grandi campioni si intrecciano inevitabilmente con il confronto interno al box Ferrari.
In questa stagione, Hamilton sta dimostrando un miglior feeling con la monoposto, frutto dell’intenso lavoro svolto nei mesi invernali. Il britannico sembra aver trovato maggior continuità, come dimostrano i quattro podi conquistati e la vittoria catalana.
Dall’altro lato dei box, invece, Charles Leclerc sta vivendo una prima parte di stagione altalenante, con qualche errore di troppo e prestazioni non sempre ottimali.

In molti, quindi, ora si chiedono se assisteremo ad un nuovo duello tra compagni di squadra, come quello che si verificò tra “The Hammer” e Nico Rosberg. I due condivisero il box della Mercedes dal 2013 al 2016, anno del trionfo del tedesco e del suo successivo ritiro dalla Formula 1 dopo un campionato estenuante, fatto di pressione psicologica e sfide all’ultima gara.
“Probabilmente sarà una prova di personalità, alla fine dei conti”, ha spiegato Williams. “Un po’ come Lewis contro Nico Rosberg. Lewis lo ha completamente sconfitto e sappiamo tutti cosa ha dovuto affrontare Nico per vincere mentalmente il suo campionato del mondo”.
Duello psicologico
“Forse per Charles sarà la stessa cosa. Charles ha quella maturità e quella forza psicologica per combattere contro Lewis. Perché Lewis è così maturo. Quegli anni che ha con sé, forse, gli consentiranno di vincere quella battaglia”, ha sottolineato l’imprenditrice.

Al momento, il campione britannico ha 40 punti di vantaggio sul compagno di box, ma Claire Williams ha affermato che è “troppo presto per dire” quale pilota Ferrari vincerà la battaglia interna.
La sfida per il mondiale 2026 è ancora lunga. Con ancora numerose gare da disputare (15, salvo ulteriori stravolgimenti del calendario), la lotta interna tra Hamilton e Leclerc potrebbe diventare uno dei temi centrali della stagione della Ferrari. Senza però dimenticare che la rincorsa al titolo mondiale passa anche dal confronto con i rivali, Mercedes su tutti, che al momento mantiene un vantaggio significativo sul Cavallino.

