La FE svela gli appuntamenti della tredicesima stagione: 21 round, 11 Paesi e 13 eventi. Ma l’Italia rimane la grande assente; ci sarà un’occasione nel 2028?
La Formula E svela il calendario per la tredicesima stagione, che partirà a dicembre del 2026 per concludersi a fine luglio 2027. Vediamo le novità in programma.
Le novità del calendario
Dopo i test pre-stagionali a Jarama (16-20 novembre), il mondiale 2026-2027 prenderà il via il 18-19 dicembre con un doppio appuntamento di gare notturne a Jeddah, in Arabia Saudita.
La prima novità del calendario sarà rappresentata dal quarto appuntamento in programma: il Circuit of The Americas (COTA). È un evento fisso del calendario della Formula 1 dal 2012 e ha recentemente partecipato al calendario del FIA World Endurance Championship (WEC): un tracciato molto amato dagli appassionati motoristici.
Maggio aprirà un’intensa fase europea, con dieci round distribuiti in cinque Paesi; confermate le tappe di Berlino e Monaco, ormai grandi classici del campionato, che per la prima volta nella storia della Formula E si svolgeranno in weekend consecutivi.

A completare il calendario sarà la tappa di Tokyo, che per la prima volta ospiterà un double-header di gare notturne. Dopo aver ospitato la sua gara inaugurale nel 2024, il Tokyo E-Prix è diventato subito un classico tra gli appassionati di Formula E, riportando le corse su strada nella capitale giapponese per la prima volta dopo decenni.

Nessuna tappa in Italia: rientro nel 2028?
La delusione per gli appassionati italiani, tuttavia, resta l’assenza di un E-Prix nel nostro Paese, anche se il co-fondatore della Formula E, Alberto Longo, ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa la volontà di riorganizzare un evento sulla penisola.
“La Formula E vorrebbe tornare in Italia, sapete che stiamo facendo tutto il possibile per tornarci, ed è assolutamente vero. Siamo stati in contatto non con una, ma con tre città potenzialmente interessate a ospitare anche eventi di Formula E, ma non possiamo fare il nome di queste e non vogliamo compromettere le nostre potenziali trattative con una città. Ci vuole solo tempo per arrivarci”.

“Per noi l’Italia rimane una priorità, un mercato importante, una priorità assoluta per la Formula E, e torneremo sicuramente lì. È solo che, ripeto, ci vuole tempo. Credo che se optiamo per un circuito permanente, sarà molto più facile arrivarci. Se invece scegliamo un circuito urbano, è un po’ più complicato. Al momento, tutte le discussioni o le trattative che stiamo avendo con le diverse città riguardano più i circuiti urbani che quelli permanenti. Ecco perché probabilmente ci sta volendo un po’ più di tempo del previsto, ma incrociamo le dita per il 2028″, ha concluso Longo.
Con ventuno appuntamenti distribuiti tra Asia, America e Europa, la Formula E si appresta a vivere una delle sue stagioni più ricche ed entusiasmanti. Vedremo nuovi valori in campo?

