Pierre Gasly, in scadenza a fine stagione, ha parlato delle sue possibilità future in vista del prossimo anno.
Quest’inverno stiamo assistendo ad un fenomeno evidente e già successo (anche se in modo diverso) nella storia della Formula 1, ossia lo spostamento temporale del mercato piloti. Mentre in passato le decisioni sulla stagione successiva venivano prese negli ultimissimi mesi di campionato, negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita della “silly season”. Quest’ultima ha luogo durante la pausa estiva, in cui la maggior parte di contratti vengono definiti e firmati. Ora, si pensa al 2025 senza che la stagione 2024 sia neppure iniziata, come dimostrano le parole di Gasly a racingnews365.com.
Il francese, dopo aver commentato il passaggio di Hamilton in Ferrari, ha ricordato che molti contratti scadranno a fine 2024. Questo, ovviamente, apre tante porte e possibilità di cambiamento in vista del prossimo anno. Ad ogni modo, Gasly ci ha tenuto a precisare che la sua priorità resta Alpine.
“Ci sono già molte conversazioni in corso sul mio futuro. Vedremo cosa succederà. Attualmente, il mio obiettivo è solo quello di iniziare l’anno facendo un buon lavoro con Alpine. Vogliamo vedere il potenziale della macchina e dove possiamo arrivare, e saremo in grado di farlo nelle prossime 2 settimane. Da pilota, voglio ovviamente lottare ai vertici in Formula 1, e questo è ciò a cui lavoro ogni giorno, cercando di migliorare ogni singolo millesimo di secondo” sono state le parole del pilota Alpine.
“Ho lottato per tutta la vita con Max, Charles, Lando, George. È lì che voglio arrivare. Spero davvero di riuscire a raggiungere questo obiettivo con Alpine” ha concluso.

Per quanto Gasly abbia sottolineato di essere concentrato su Alpine, ha dichiarato che ci sono già diversi colloqui in vista del 2025. Questo anticipo del mercato è dovuto principalmente a 3 fattori: il passaggio di Hamilton in Ferrari, i vari contratti in scadenza a fine anno e la totale assenza di differenze in griglia tra il 2023 e il 2024 (con l’eccezione di de Vries, sostituito a metà stagione). Infatti, molti saranno alla seconda se non terza stagione consecutiva all’interno dello stesso team: è normale che ci siano piloti insoddisfatti o in cerca di nuovi stimoli e avventure. Inoltre, a nessun pilota piace correre senza un contratto per la stagione successiva già in tasca.
Tutto ciò ha un solo problema, ossia il rischio che ci siano piloti che iniziano (o corrono quasi tutte le gare) con la consapevolezza che cambieranno squadra a fine stagione. Per il momento, questo è accaduto solo ad Hamilton (e di conseguenza a Sainz), ma potrebbe creare un effetto domino non indifferente e a cui fare molta attenzione.

