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1997, il duello Schumacher-Villeneuve

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Nella settimana della presentazione della nuova Williams, andiamo a ripercorrere la stagione che ha portato al team l’ultimo titolo mondiale.

Nel mondo della Formula 1, il 1997 è una stagione spesso e volentieri sottovalutata. La stagione in cui la Williams vince il suo nono (e per ora ultimo) titolo costruttori, superando Ferrari ferma a 8 e diventando il team più vincente della storia. Sembra un altro mondo rispetto ad oggi. Il 1997 è stata anche la stagione che ha visto il ritorno della telecronaca RAI, con la voce di Gianfranco Mazzoni che rimarrà una presenza fissa e indelebile per tutti gli appassionati italiani fino al 2017.

Nel 1997, poi, la Phillip Morris termina la collaborazione con McLaren (che con il nuovo sponsor West assume l’iconica colorazione nera e argento) e diventa title sponsor Ferrari, dando il via allo storico sodalizio che ha fatto la storia sulle macchine campionesse di Schumacher e Raikkonen. Sempre nel 1997, infine, entrò in Formula 1 la Bridgestone.

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Villeneuve e Schumacher, Williams e Ferrari: che duello!

La Williams, mattatrice del campionato 1996, inizia la stagione come favorita e una lineup rivista, con il rookie 1996 Jacques Villeneuve affiancato da Heinz-Harald Frentzen, dopo che il campione in carica Damon Hill si è trasferito alla Arrows. La Ferrari di Michael Schumacher ed Eddie Irvine vuole proseguire il periodo di crescita, migliorando le 3 vittorie del 1996.

Nonostante queste premesse, la prima gara va alla McLaren di Coulthard, dopo che Irvine ha mandato fuori pista Villeneuve. Dal secondo appuntamento in Brasile, però, la Williams mostra tutta la sua superiorità, con tre vittorie in tre gare (due per Villeneuve, una per Frentzen).

A Monaco la Ferrari approfitta di un errore di strategia della Williams per vincere con Schumacher, che vince anche due delle successive 4 gare (le altre due vanno a Villeneuve). Apparte la vittoria di Berger su Benetton in Germania e il ritorno di Coulthard a Monza, tutte le altre gare sono appannaggio di Williams e Ferrari.

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Il finale di Jerez

Si arriva così all’ultimo round a Jerez. Schumacher comanda la classifica, ma Villeneuve è staccato di un solo punto. I due si sono inseguiti per tutta la stagione, ma non sono mai saliti assieme sul podio: 3 pole e 5 vittorie per il tedesco della Ferrari, 9 pole e 7 vittorie per il canadese della Williams.

In qualifica, la pole va a Villeneuve, nonostante abbia fatto registrare lo stesso tempo del rivale Schumacher e del compagno Frentzen (scendendo però in pista per primo). In partenza la Ferrari del tedesco si porta in testa: deve chiudere davanti al rivale per riportare a Maranello un titolo che manca da 18 anni.

Schumacher riesce a mantenere la testa per tutta la gara, ma verso la fine il suo ritmo conservativo fa avvicinare Villeneuve. Giro dopo giro, il distacco si fa sempre più risicato e al giro 47 il canadese lo infila alla curva Dry Sack. Schumacher perde la testa e curva contro il rivale, non pensando che se l’avesse lasciato sfilare, avrebbe potuto incrociare e restare in testa.

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La sua Ferrari finisce così nella ghiaia e Villeneuve, ormai certo del titolo iridato, si lascia passare dalle due McLaren di Hakkinen (che vince la sua prima gara in carriera) e Coulthard. Anni dopo, il canadese rivelerà di aver visto Schumacher sudare a bordo pista dopo l’incidente: non gli era mai successo di vederlo in quelle condizioni in tutta la sua vita.

Per la Ferrari è l’ennesimo titolo mancato e Schumacher, secondo in classifica, viene successivamente squalificato dal campionato per condotta antisportiva. Dopo altri due titoli sfumati nel 1998 e nel 1999, il tedesco e la Rossa si rifaranno all’alba del nuovo millennio, aprendo uno dei cicli più vincenti di sempre.

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