unnamed 11

Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere

Posted by

Charles Leclerc non ha tante cose. Ma una c’è, e spinge con le mani tra le reti di Fiorano in due normalissimi giorni: è la passione, l’amore.

Martedì 13 Febbraio, un giorno qualunque, una mattina qualunque, per una persona qualunque, ma non a Maranello. Con un breve video di presentazione che si è rivelato essere di basso profilo rispetto alle annate precedenti, ha ufficialmente preso il via il 2024 della Ferrari. La SF-24 è scesa in pista a Fiorano sotto lo sguardo attento delle decine di tifosi che si sono appostate lungo le reti del tracciato per dimostrare, ancora una volta, la passione incondizionata che li lega alla Rossa.

La nuova creatura è stata progettata per essere un punto di rottura con il recente passato.
Questa Ferrari piace, ai tifosi di sicuro, che per vederle fare anche solo qualche giro, si sono accalcati alle reti del circuito di Fiorano portando con sé passione, amore e speranza. Un sostegno fondamentale per la squadra, ma soprattutto per Charles Leclerc e Carlos Sainz.

unnamed 6

Mercoledì 14 Febbraio, il giorno dell’Amore

La festa degli innamorati, delle coppie, ma a Fiorano l’unico amore è quello per la Ferrari e per il suo capitano, Charles Leclerc. Ha il Cavallino scritto in un destino che intreccia amori e successi, sconfitte e dolori. Corre inseguendo il sogno di riportare la Ferrari sul tetto del mondo, come nella più dolce di tutte le favole. C’è chi ha dovuto vincere i Mondiali per avere un trattamento da Re da parte dei Tifosi. A lui sono bastate 2 vittorie al primo anno in Ferrari per fare breccia nel cuore di milioni di persone, per diventare il Re di gente che non vive una gioia sportiva dal 2007. Charles, predestinato, figlio del Principato, il sole di Maranello.

unnamed 12
Foto https://www.instagram.com/ssarasframes/

Dalle reti che dividono la gente dalla pista di Fiorano spuntano mani, cappellini da firmare, bandiere, fumogeni e cellulari per scattare foto. Si alzano i cori “Olé, olé, olé, olé, Leclerc, Leclerc!”, “Charles portaci il mondiale!”, tutto questo per un pilota. Non si festeggia un podio, una vittoria, o il mondiale, è solo il filming day. Chi si trova lì da tutto il giorno è solo per sentire il rombo del motore di una vettura guidata da Charles Leclerc e per dimostrargli tutto l’affetto, la passione e l’amore che lui, inconsapevole, manda ai tifosi ogni giorno.

La folla è lì, tutta per lui, e quando Charles la vede sorride, diventa il semplice ragazzo che è e che ha sempre voluto una sola cosa: vestirsi di rosso. Le difficoltà scompaiono davanti ai Tifosi, al calore di un desiderio condiviso: quello di riportare il titolo a Maranello. Gli occhi brillano, parlano, dicono una sola cosa: grazie. È un ringraziamento reciproco, di un amore incondizionato che non avrà fine. Inspiegabile a parole, ma che viene comunicato tramite tutti gli striscioni che circondano il circuito “La Ferrari si ama, Leclerc uno di noi”, “Di Carletto ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno”, “Charles non guiderai mai da solo”.

unnamed 5

Questo amore è rosso puro, con lo stemma del Cavallino sopra e porta un nome ben preciso: Charles Leclerc. Questo amore non è razionale e si può solo vivere. Charles è semplicemente il più grande ferrarista dai tempi di Enzo Ferrari e i Tifosi lo percepiscono. È nato per guidare la Ferrari, nessuno sarà mai come lui. Quello che ha Charles da parte dei Tifosi non lo avrà mai nessun altro. Cose come quelle accadute nei giorni scorsi non si vedevano dai tempi di Schumacher. La differenza è che Leclerc ancora non ha vinto praticamente niente, eppure sono sempre tutti lì, al suo fianco.

Lui, tutto sogni e tutto cuore, senza titoli mondiali e certezze, ha già qualcosa di suo. Sono l’amore e la passione dei Tifosi. E da lì dovrà ripartire quest’anno.

unnamed 8

Rispondi