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Qual è la miglior Red Bull di sempre? La nostra classifica

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Sono terminati i test invernali e, da giovedì prossimo, la Red Bull inizierà la caccia al terzo titolo costruttori consecutivo. Sono passati 19 anni dalla prima monoposto del team di Milton Keynes e 14 dal primo mondiale, a cui ne sono seguiti altri sei. Ma qual è la miglior Red Bull di sempre? Scopriamolo.

19. RB2 (2006)

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La prima monoposto interamente progettata da Red Bull è anche la peggiore. L’arrivo di Adrian Newey a febbraio non è riuscito a salvare una vettura con poco downforce e un cambio inaffidabile. La macchina non era male nei circuiti lenti, tant’è che Coulthard arrivò terzo a Monaco e quinto in Ungheria. Il problema erano i circuiti veloci: la squadra registrò solo altri 5 arrivi a punti in tutta la stagione.

Non tutto il male viene per nuocere, però. Il team era motorizzato Ferrari e i pochi aggiornamenti concessi a team clienti da parte della Scuderia di Maranello portarono a virare verso i motori Renault, con cui nascerà il primo ciclo vincente.

18. RB11 (2015)

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L’era turboibrida era già iniziata male nel 2014, passando da quattro titoli di fila a sole tre vittorie in tutta la stagione. Ma con la RB11, la situazione peggiorò ulteriormente. La seconda Red Bull della nuova era aveva un motore inaffidabile e poco performante, oltre a sviluppi troppo lenti.

Da metà stagione la macchina migliorò e si consolidò come terza forza alle spalle di Mercedes e Ferrari, soprattutto nei circuiti lenti. Ma questo non fu abbastanza per evitare la prima stagione senza vittorie dal 2008.

17. RB3 (2007)

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La prima Red Bull di Newey e con motore Renault non portò i risultati sperati. Il team era ancora una realtà che stava crescendo e serviva tempo perché si consolidasse, ma in pista la macchina era troppo inaffidabile. Furono solo sei le gare terminate a punti. Il punto più alto fu il GP d’Europa, con un doppio arrivo in top 5 (Webber terzo, Coulthard quinto).

16. RB13 (2017)

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Il cambio di regolamento verso monoposto con più downforce avrebbe potuto riportare la Red Bull ai tempi d’oro, ma l’occasione venne sprecata malamente. La RB13, presentata con il motto “Unlucky for some”, fu davvero sfortunata per la Red Bull.

Nonostante le vittorie passarono da 2 a 3, il gap da Mercedes aumentò drasticamente e il team venne scavalcato anche da Ferrari. Gli aggiornamenti a metà stagione salvarono l’anno e portarono Verstappen a vincere in Malesia e Messico.

15. RB1 (2005)

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La prima Red Bull di nome, ma non di fatto. Nonostante l’uscita dalle competizioni a fine 2004, la Jaguar aveva ancora lasciato la sua impronta sulla vettura del 2005. Il motore Cosworth non era il migliore in griglia, ma il team riuscì a massimizzare ogni risultato.

Coulthard, Klien e Liuzzi riuscirono infatti ad essere costantemente nei punti nella prima metà di stagione, prima che altri team migliorarono le proprie vetture. In ogni caso, Red Bull dimostrò di non essere in Formula 1 solo per far presenza.

14. RB16 (2020)

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Molti associano la vettura numero 16 della Red Bull alla versione B, che vinse il mondiale con Verstappen nel 2021. La sua progenitrice, però, non ebbe altrettanto successo. Due vittorie, di cui una sola arrivata effettivamente grazie alla velocità della monoposto, nel round finale di Abu Dhabi.

Anche il COVID ha influito sul risultato finale: in una stagione normale, con più tempo per aggiornare la vettura, Red Bull avrebbe risolto le problematiche della RB16 molto prima.

13. RB12 (2016)

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La RB12 chiuse il 2016 da vicecampionessa del mondo, il che non è male. Ma lo diventa se si considera che vinse 2 gare su 21 e finì quasi 300 punti dietro a Mercedes. Rispetto al 2015, ci furono comunque evidenti passi in avanti, che portarono Verstappen a vincere in Spagna e Ricciardo in Malesia (e quasi anche a Monaco).

12. RB10 (2014)

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Dopo quattro anni di dominio, l’era turboibrida iniziò in salita per Red Bull. Già nei test prestagionali, il team di Milton Keynes accumulò solo un terzo dei chilometri di Mercedes, che si rivelò la nuova squadra da battere.

Con l’avanzare della stagione e l’arrivo di aggiornamenti al motore Renault in quanto ad affidabilità e potenza, Ricciardo riuscì a vincere tre gare. In ognuna di queste, però, la vittoria fu resa possibile anche dalle difficoltà dei piloti Mercedes.

11. RB14 (2018)

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Fino al 2021, questa fu la miglior Red Bull dell’era turboibrida. Dopo un 2017 complicato, il team riuscì a creare una vettura capace di giocarsela alla pari più volte con Ferrari e Mercedes. Le solite caratteristiche (e difetti) del motore Renault/Tag Heuer portarono la RB14 a dare il meglio di sé nei circuiti lenti, come Monaco e Messico (dove vinse).

Inoltre, un buon programma di sviluppo permise a Ricciardo e Verstappen di essere competitivi anche su circuiti teoricamente sfavorevoli verso fine stagione. Ci sono certamente state auto migliori, ma la RB11 viene sempre vista con il sorriso dagli uomini Red Bull perché è stata la base della seconda ondata di successi.

10. RB4 (2008)

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Nonostante l’imbarazzo di essere battuta in classifica dalla sorella Toro Rosso (che vinse la prima gara della sua storia con Vettel a Monza), la RB4 fu un’auto solida. Tra l’altro, siccome la Toro Rosso era la copia della RB4, il merito del successo di Monza va anche a Newey & Co.

La RB4 era ottima nelle curve veloci, tant’è che Webber si qualificò in prima fila a Silverstone e Coulthard chiuse a podio in Canada. L’apparente grave settimo posto nei costruttori servì come trampolino di lancio per la prima era vincente, che iniziò due anni più tardi.

9. RB15 (2019)

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La RB15 motorizzata Honda iniziò la stagione drasticamente in ritardo rispetto a Ferrari e Mercedes, ma migliorò enormemente durante il corso dell’anno e ottenne quattro vittorie e due pole position con Verstappen, che chiuse la stagione in top 3 per la prima volta in carriera.

8. RB8 (2012)

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La prima vincitrice della lista. La protagonista del duello Vettel-Alonso iniziò il 2012 con un passo indietro rispetto al 2011, ma gli aggiornamenti a metà stagione permisero a Vettel di tornare a dominare.

A differenza della Ferrari, la RB8 non era molto affidabile, ma nella gara decisiva in Brasile si rivelò robusta, resistendo ai colpi della Williams di Bruno Senna e consegnando a Vettel il suo terzo titolo mondiale.

7. RB16B (2021)

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La prima vincitrice di Verstappen fu una naturale evoluzione della RB16 del 2020, ma a differenza della sua predecessora, lavorò meglio. La power unit Honda e il cambio vennero migliorati e fu conservato l’altissimo downforce caratteristico di quasi tutte le vetture Red Bull.

6. RB9 (2013)

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Stesso discorso vale per la RB9. L’ultima campionessa di Vettel fu il proseguimento dell’ultima versione della RB8, che consegnò a Vettel il titolo 2012. Dopo una prima parte di stagione travagliata, anche a causa di problemi di degrado gomme, tornò il solito dominio (e un altro titolo).

5. RB6 (2010)

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La prima campionessa della storia del team di Milton Keynes vinse ben 9 gare contro le 5 di Ferrari e McLaren, in una lotta a tre che si decise solo all’ultimo round ad Abu Dhabi. Le statistiche, però, non rivelano tutta la verità: senza alcune scaramucce in pista e con una migliore affidabilità, le vittorie sarebbero potute essere ben di più.

4. RB5 (2009)

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La RB5 sarebbe potuta essere la prima campionessa di Red Bull al posto della RB6 se la FIA avesse vietato il doppio diffusore. Le nuove regole “dimagranti” del 2009 permisero al team di fare un grande salto in avanti e di chiudere l’anno con la miglior monoposto di tutta la griglia.

Purtroppo per Horner & company, alcuni errori da parte di Vettel e Webber e un’affidabilità a volte inesistente impedirono alla squadra di anticipare l’inizio del ciclo vincente di un anno.

3. RB18 (2022)

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Un altro cambio regolamentare, un’altra occasione centrata in pieno. La RB18 fu una delle pochissime monoposto a non soffrire di porpoising e, grazie anche a significativi aggiornamenti nel corso della stagione, fu un vero e proprio razzo.

Non fu la miglior macchina in qualifica (8 pole position contro le 12 di Ferrari), ma vinse 17 gare su 22 e dominò entrambi i campionati.

2. RB7 (2011)

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La miglior Red Bull di sempre in qualifica fu, invece, la RB7, con cui Vettel fece segnare il record di 15 pole position in una stagione e dominò il 2011, portando la squadra alla seconda doppietta piloti-costruttori in due anni.

1. RB19 (2023)

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Non solo la Red Bull migliore di sempre, ma una delle vetture di Formula 1 migliori di sempre. Con 21 vittorie in 22 Gran Premi, ha contribuito a quella che è stata statisticamente la stagione più dominante della storia.

Non bisogna dimenticarsi, poi, che tutto questo è avvenuto con sviluppi limitati dalla penalità sul budget cap. La domanda da porsi, a questo punto è la seguente: cosa farà la RB20 con sviluppi “illimitati”? Auguri alla concorrenza.

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