Sainz sollevato: “Con la SF-24 si può attaccare”

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Il pilota spagnolo pare essere molto felice di questa nuova Ferrari. Dopo aver ottenuto il primo podio stagionale al debutto della stagione 2024, Sainz è positivo.

Il pilota spagnolo ha chiuso il primo weekend stagionale in Bahrain sul podio. Sainz è riuscito a restare vicino a Perez per gran parte del Gran Premio, il distacco tra i due era infatti “solo” di 2s. Pur essendoci ancora un gran divario tra Red Bull e Ferrari, dobbiamo ricordare che lo scorso anno i secondi di distacco da Verstappen erano circa il doppio rispetto ai 25s dello scorso weekend.

carlos sainz ferrari press conference planetf1

La storia della SF-23 era iniziata con una presentazione molto al di sopra delle aspettative, ma anche al di sopra delle prestazioni che ha poi avuto in pista. Nonostante i buoni risultati sul giro secco, il ritmo in gara era una delle tante pecche della vecchia Ferrari.

Il pilota spagnolo si è dichiarato sollevato a fine Gran Premio, Sainz ha infatti parlato della SF-24 come un’auto con cui può finalmente essere aggressivo.

“È un po’ un sollievo perché l’ultima gara in cui stavo attaccando è stata l’Austria e stiamo parlando di 13, 14 gare fa. Il resto delle gare dell’anno scorso dovevamo solo gestire, guardare agli specchietti e controllare il ritmo. E c’erano pochissime opportunità di andare a superare gli altri piloti”.

Il pilota spagnolo pare essere molto felice di questa nuova Ferrari. Dopo aver ottenuto il primo podio stagionale al debutto della stagione 2024, Sainz è positivo.

L’ottimismo su questa nuova monoposto

Sainz ha poi continuato raccontando quanto le aspettative su questa monoposto siano state rispettate, ricordando le difficoltà avute la scorsa stagione.

“Mi piace correre e adoro sorpassare, essere aggressivo, attaccare. E con l’auto dell’anno scorso, era semplicemente impossibile farlo”.

Il pilota spagnolo ha poi dichiarato:“Ricordo che al lancio della monoposto ho detto quest’anno che vorrei che avessimo un’auto per attaccare gli altri e che potessimo non pensare troppo alle gomme. Ed è esattamente quello che abbiamo ottenuto”.

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