Siamo arrivati con un nuovo format, la Brembo Preview! Vediamo assieme tutto ciò che riguarda il prossimo GP di Jeddah riguardo ai freni.
Nuovo format, nuovi approfondimenti! Questa è l’inaugurazione della preview di Brembo per la F1, e partiamo con il Gran Premio d’Arabia Saudita al Jeddah Corniche Circuit.
Andremo a spulciare tutte le caratteristiche del tracciato, i punti di frenata più duri del weekend e anche qualche curiosità riguardo alla storia del Gran Premio. Venite con noi!
Le caratteristiche della pista
Sebbene siano solo 8 i punti importanti di staccata, il circuito di Jeddah viene classificato come ‘Difficile’ (grado 4 su una scala da 1 a 5), con ben 6 frenate che supereranno i 4G di forza e che richiederanno un carico di oltre 125 Kg sul pedale del freno.
Il tracciato arabo, inaugurato nel 2021, si è guadagnato il primato di circuito cittadino più veloce e lungo di tutto il Mondiale grazie ai suoi 6174 metri di lunghezza e 254 Km/h di velocità media di percorrenza.
Sono 4 le curve definite ostiche dal produttore italiano di impianti frenanti: Curva 1, Curva 4, Curva 13 e l’ultima 27.
Curva 4 a parte, in cui si arriva con una velocità di 271 Km/h, tutte le altre prevedono una velocità iniziale di oltre 300 Km/h, attestandosi attorno ai 4,6-4,9G di decelerazione massima.
Per i piloti la sfida non sarà rappresentata però solo dalle forze dovute alla decelerazione, ma anche dal carico sul pedale del freno, che su tutte le quattro curve supera di gran lunga i 140Kg di pressione massima.
Le altre quattro curve non sono comunque esenti da carichi importanti, con decelerazioni che continuano ad essere molto alte, attorno ai 4G, e con carichi sul freno di oltre 100Kg.
Da notare la Potenza Frenante definita per le curve 1, 4, 13, 16, 22 e 27, che sfondano abbondantemente il muro dei 2000 kW. La prima curva soprattutto resta la più difficile, con una potenza di 2626 kW e un carico sul pedale di 154 Kg, il tutto da effettuare per i piloti mentre percorrono il tratto a 103Km/h per 115 metri in 2.3 secondi.

Curiosità sul Gran Premio d’Arabia
Il quarto Gran Premio d’Arabia si svolgerà di Sabato a causa del Sacro Mese di Ramadan che inizierà la Domenica successiva alla gara.
Nelle tre edizioni precedenti si sono successi tre vincitori differenti: Lewis Hamilton nel 2021 dopo tutte le controversie in pista, Verstappen nel 2022 dopo una lotta serratissima con Leclerc, che ha guidato la gara per 30 giri, e infine Perez ha conquistato l’ultimo successo a Jeddah nel 2023.
Mancano all’appello dei vincitori ancora le Ferrari e Fernando Alonso, che ha tenuto la testa della gara per tre giri nel 2023. Il pilota spagnolo non corre con i freni Brembo, con cui però ha vinto ben due edizioni della 24 Ore di Le Mans con Toyota.
A fine gara inoltre, gli spettatori verranno intrattenuti da uno spettacolo di alto livello con Alicia Keys, vincitrice di 15 Grammy, Pharrell Williams, nominato per due volte ai premi Oscar, e Khalid.

La composizione dei dischi Brembo
Dopo il Venezuela, l’Arabia Saudita è il secondo Paese per riserve petrolifere, ma se guardiamo alle esportazioni, diventa terzo dietro solo a Stati Uniti e Russia a causa delle limitate estrazioni del paese sudamericano.
Per la distillazione del petrolio, il materiale più importante è rappresentato dalla pece, fondamentale anche per la costruzione dei dischi in carbonio per i freni delle vetture di F1. Il carbonio puro, presente in natura solo sotto forma di diamanti e grafite, viene sostituito appunto dalla pece, da filamenti di Rayon e polimeri di acrilonitrile (PAN), arrivando a far pesare i dischi attorno ai 75-80 grammi.
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