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Bearman, che gioia! Un piccolo dolore però…

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Esordio super per il giovanissimo britannico della Ferrari Driver Academy. Prima volta tra i più grandi e subito a punti, con un’ottima rimonta e…qualche problemino al collo.

Una prestazione che fa ben sperare i tifosi Ferrari per il futuro, quella del giovanissimo Oliver Bearman. Ollie non si è fatto scuotere dalle emozioni e ha sfornato una prestazione costante (in certi passaggi al pari di quella di Russell) in rimonta, valevole della settima piazza finale. Gara in crescendo, ma con un evidente sforzo fisico compiuto dal quasi 19enne di Chelmsford.

Il terzo pilota Ferrari, abituato a ritmi gara meno probanti come quelli della Formula 2, ha avvertito un certo dolore al collo. Tutto nella norma, nulla di cui allarmarsi. Bearman ha tastato con mano le vere difficoltà di una gara di Formula 1. Il collo del britannico era talmente sotto sforzo che, circa a metà gara, ha iniziato una danza incontrollabile, dettata dall’inerzia.

Un accenno di tecnicismi

Nello specifico, il giovanissimo Oliver ha dovuto fronteggiare le forze G laterali. Ma cosa sono queste forze, che tanto hanno fatto penare il collo del povero Bearman?

Partiamo con il dire che le forze G possono essere sperimentate in frenata, cambi di direzione e accelerazioni. La sensazione che provoca la forza g è una quella di una spinta all’indietro quando si avanza molto rapidamente in avanti, esattamente come nelle montagne russe. Nei cambi di direzione si possono sperimentare dai 4 ai 6 g, in frenata circa 5 g e circa 2 g in accelerazione.

Ovviamente nelle categorie inferiori non si sfiorano minimamente queste intensità di forza. Bearman si è trovato a dover fronteggiare le difficoltà di un cambio repentino di categoria. I muscoli del suo collo, non abituati a tali sforzi, hanno ceduto e il britannico ha dovuto cercare un equilibrio anche a questa situazione di disagio.

Esordio super per il giovanissimo britannico della Ferrari Driver Academy. Prima volta tra i più grandi e subito a punti, con un'ottima rimonta e...qualche problemino al collo.
Le bandelle laterali del poggiatesta del cockpit “danneggiate” dai ripetuti assestati dal casco di Bearman dopo i problemi riportati al collo.

Problema gestito magistralmente, Ollie Bearman ha concluso la gara con i suoi migliori parziali, facendo il suo miglior giro in 1:32:186.

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