Horner e Marko assieme

Horner: “Nessuno è più grande di Red Bull Racing”

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Tutte le controversie all’interno di Red Bull hanno destabilizzato l’ambiente, ma Horner continua a sostenere che nessuno ha più potere della scuderia stessa.

Il terremoto in casa Red Bull continua a tremare imperterrito, prima con il caso Horner, poi con la rivelazione delle chat private del Team Principal con la dipendente vittima di molestie, e ora con la possibile uscita di scena, poi smentita, del superconsulente Helmut Marko.

Durante le FP3 del Gran Premio di Jeddah, hanno iniziato a rimbalzare insistenti le voci di un allontanamento di Helmut Marko da Red Bull già dal prossimo weekend in Australia, notizia che ha scosso inevitabilmente tutto il paddock.

L’accusa verso il superconsulente austriaco sarebbe quella di aver fatto trapelare informazioni interne sul caso Horner scoppiato prima dei test in Bahrain dopo la denuncia di una dipendente, ora sospesa con una buonuscita milionaria.

La mattina di ieri, prima della gara, Marko ha incontrato il CEO Oliver Mintzlaff a Jeddah per discutere del suo ruolo all’interno del team, rassicurando la sua posizione, andando così a smentire i rumors usciti durante la serata di venerdì.

Sicuramente oltre alla volontà di non perdere un pilastro importante come lo storico consulente austriaco, la decisione di proseguire con Marko è stata dettata anche dalle minacce di Verstappen.

Il tre volte campione del Mondo, legatissimo ad Helmut, ha più volte ripreso sin dalla scorsa stagione che la partenza del consulente avrebbe significato di conseguenza anche il suo distaccamento da Red Bull. Questo avvertimento ai vertici ha messo molto timore, facendo così dietrofront sul caso Marko per evitare di spaccare un ambiente già al limite del collasso.

Horner Verstappen Newey

Horner cerca di essere più diplomatico a riguardo

La preoccupazione in tutta la squadra si è fatta sentire in maniera molto importante, ma Christian Horner ha voluto negare la possibilità di un conflitto ai vertici del team.

“Ovviamente, si parla molto di queste cose. Ma siamo una squadra e nessuno è più grande di questa. Tutti hanno un ruolo da svolgere, dal basso fino all’alto.”

Horner sembra non interessarsi delle discussioni tra Marko e Mintzlaff, chiarendo: “Helmut, è un consulente della Red Bull GmbH [intesa come società di bevande energetiche]. Quindi, qualunque fosse la discussione, era tra loro e non tra la squadra“.

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I rapporti invece sembrano più incrinati con Jos Verstappen, che ha dichiarato Red Bull come una bomba ad orologeria se Horner dovesse restare nel suo ruolo.

Lo si evince anche dalle dichiarazioni del Team Principal, che cerca in ogni modo di sviare il discorso, preferendo parlare di Max piuttosto che del padre.

“Le speculazioni sono ovviamente diffuse. Ma la cosa più importante è la squadra e concentrarsi sulle prestazioni in pista. Lo puoi fare solo avendo uno spirito, una cultura e una determinazione in tutta l’azienda”.

“In qualità di Team Principal e CEO, sono responsabile della gestione e del funzionamento di questa squadra. Quindi ognuno deve fare la propria parte. Tutti quanti, dagli ingegneri ai piloti, stanno facendo il loro lavoro”.

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