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Bearman riflette sulla sua gara: “Avevo accettato di essere passato” 

L’esordiente britannico Bearman ha avuto un weekend in continua crescita sulla SF-24 ma non si aspettava di chiudere settimo.

Dopo un’ottimo risultato in qualifica, Bearman è partito dall’undicesima casella in griglia montando gomma soft. La scelta è ricaduta sulla mescola morbida per poter attaccare subito i piloti più lenti davanti a lui. La strategia però si è presto dovuta evolvere vista l’uscita (abbastanza anticipata rispetto alla finestra dei pit stop) della Safety Car. Infatti, praticamente tutti i piloti sono rientrati ai box durante il periodo di lentezza forzata e hanno montato gomma bianca. Due piloti, Hamilton e Norris, però hanno scelto di rischiare e rimanere fuori per provare una strategia alternativa. Quando alla fine è arrivato il momento dei pit stop anche per i due connazionali di Bearman, il numero 38 pensava che la sua P7 fosse compromessa. In effetti entrambi i piloti avevano montato una gomma rossa che avrebbe dovuto portagli un discreto vantaggio.

Bearman ha commentato così ciò che è successo dal giro 37 in poi: “Quando hanno lasciato i box avevo praticamente accettato che sarebbero sopraggiunti da un momento all’altro. Poi ad un certo punto hanno iniziato a rallentare e la situazione si è stabilizzata. Alla fine non è stato troppo stressante.” L’inglese della Ferrari Driver Academy ha poi commentato anche la sua prima gara: “Siamo stati sfortunati con la Safety Car, non ha giocato a nostro favore. Ma lo stint finale sulle hard, specialmente gli ultimi giri con i ragazzi con le soft dietro, l’ho fatto al massimo. Era come un giro di qualifica dopo l’altro ed è stato davvero divertente. Tutto sommato abbiamo gestito tutto bene, è stata una grande gara.” 

Il rimprovero

L’unica cosa che Bearman si è rimproverato è stato il duello con Hülkenberg. L’ha commentato così: “L’unico rimpianto è di esser stato inefficiente a cercare di sorpassare Hülkenberg. Onestamente ero in una macchina più veloce ed avrei dovuto superarlo più velocemente. Ha usato bene la sua esperienza per gestire la batteria. […] Ho dovuto aspettare che la batteria si ricaricasse e mi è costato un po’ di tempo dai piloti davanti.” 

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Il giovane britannico ha concluso uno dei weekend più difficili in assoluto, oltretutto da esordiente assoluto e con una sola ora di adattamento, essendo entrato a weekend in corso. Il lavoro che Bearman ha fatto è da plauso e noi ci auguriamo di rivederlo presto in griglia, magari già a partire dalla prossima stagione

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