Dopo il weekend di Jeddah e l’incredibile prestazione di Ollie Bearman, Valsecchi ha voluto commentare la sua impresa con parole esaltanti
Prima delle performance di Bearman è giusto ricapitolare, l’andamento Ferrari dopo due gare:
“La SF-24 è una vettura sincera”, aveva sottolineato il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, dopo i test invernali in Bahrain. Infatti l’obiettivo della scuderia di Maranello era correggere i difetti della SF-23, incostante, ma veloce, per consegnare a Charles Leclerc e a Carlos Sainz una vettura che non fosse imprevedibile e che fosse, invece, in grado di mantenere un ritmo costante risultando gentile con le gomme a livello di degrado.
La missione è stata ampiamente compiuta e soltanto la Red Bull con il balzo in avanti della RB20 è ancora davanti alle Rosse in questo inizio di stagione. In Bahrain Sainz e Leclerc (che ha dovuto gestire un problema critico ai freni) hanno concluso in terza e quarta posizione e in Arabia Saudita con tutte le probabilità il risultato sarebbe stato il medesimo (a livello di piazzamento delle due Ferrari), ma Carlos Sainz ha dovuto alzare bandiera bianca a causa dell’appendicite, nonostante abbia dimostrato una grande forza svolgendo due sessioni di prove libere.
Perciò sulla SF-24 numero 55 è salito Oliver Bearman, che ha stupito tutti sia in qualifica andando solamente a 36 millesimi dall’accesso in Q3 dopo una sola sessione di FP3 sia in gara chiudendo il Gran Premio in settima posizione

Le parole di Valsecchi
Davide Valsecchi, ex commentatore di Sky Sport F1, ha parlato così la performance del pilota inglese nell’analisi del Gran Premio dell’Arabia Saudita sul suo canale Youtube “ValseMotori”:
“Bearman ha fatto un capolavoro. Mi chiedo dove sarebbe arrivato se avesse avuto a disposizione anche le prove libere del giovedì perché si sarebbe qualificato sicuramente meglio. Se la gara si ridisputasse dopo 48 ore sono certo che arriverebbe quarto o quinto. Inoltre la prestazione di Bearman dimostra che la Ferrari ha fatto un’ottima vettura, una vettura facile. Se ripenso a Fisichella che nel 2009 ha debuttato con la Rossa dopo il podio di Spa a Monza non andando a punti. In più questa generazione di piloti giovani cresciuti con simulatore e telemetria è sicuramente molto preparata, lo ha dimostrato anche Liam Lawson l’anno scorso facendo spesso meglio di Tsunoda”.

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