In un’intervista con E-Formel.De, Lucas Di Grassi ha parlato del proprio E-Prix di casa a San Paolo e di cosa significhi per lui l’evento brasiliano.
Questo weekend avrà luogo l’E-Prix di San Paolo, gran premio di casa del campione brasiliano Lucas Di Grassi, che ora veste i colori di ABT Cupra.
Dopo un’inizio di stagione non troppo entusiasmante, Lucas avrà la possibilità di dare il meglio di se stesso davanti al pubblico di casa. In una breve intervista con la redazione di E-Formel.de ha proprio parlato dell’evento paulista, di quanto lavoro ci sia stato nell’organizzazione e soprattutto di cosa significhi per lui correre nella propria patria natìa.

“Abbiamo lavorato 10 anni per portare una gara in Brasile, il circuito di Rio è stato il primo mai annunciato in Brasile dalla Formula E e che io stesso ho disegnato. Poi, per vari motivi, non è andata in porto fino all’anno scorso, quando il tutto è finalmente diventato realtà” racconta Lucas, parlando di come è arrivato in calendario l’E-Prix paulista. “La cosa migliore è che la Formula E ha un accordo a lungo termine con San Paolo, quindi ci correrà ancora per tanti anni”.
Riguardo al significato che ha per lui l’evento, Di Grassi dichiara: “Significa molto per me. Nonostante abbia vissuto a Monaco per 13 anni, ed anche corso li con vari campionati, San Paolo ha un significato speciale: i miei amici e la mia famiglia vivono qui. Riuscire a fare ciò che amo davanti al pubblico di casa è sempre molto emozionante e speciale”.
Parlando poi del circuito in se, il brasiliano ha menzionato le caratteristiche che contraddistinguono il tracciato cittadino di San Paolo dicendo: “L’evento è unico. Il carnevale si svolge dove si trova il rettilineo del traguardo. Il rettilineo è lungo più di 700 metri e si raggiungono velocità di 270 km/h. Nel secondo dritto, che si trova dietro all’area del carnevale cambia completamente perché cambia la superficie dell’asfalto. Ci sono anche diverse curve a 90 gradi. Non sarà tra le piste più difficili, ma garantisce del grande spettacolo in gara“.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

