Si tratta di una Red Bull imbattibile quella che abbiamo visto nelle prime due gare stagionali. Anche quest’anno sembra difficile da raggiungere per gli avversari, che, a differenza dal team austriaco, stanno ancora studiando le loro vetture attuali. Infatti, nei primi due appuntamenti del 2024 la scuderia di Milton Keynes ha messo a segno due doppiette, con Max Verstappen assoluto dominatore. La RB20 si candida così a diventare una monoposto altrettanto vincente rispetto alla RB19 dello scorso anno. Adrian Newey, direttore tecnico e padre dei progetti vincenti degli ultimi anni, ha spiegato che questa è una vettura diversa, con importanti cambiamenti.
Newey sui cambiamenti:
In un’intervista al podcast F1 Nation, Newey ha analizzato gli aggiornamenti apportati alla monoposto di quest’anno, per renderla ancor più performante.

“L’architettura di base della vettura è l’evoluzione di terza generazione della RB18, dove a parte i radiatori c’è tutto: disposizione della sospensione anteriore, sospensione posteriore, il cambio, la scocca: è la terza evoluzione della RB18″.
L’ingegnere sottolinea poi che alcuni cambiamenti sono poco visibili ma essenziali per le prestazioni dell’auto.

“Le parti visibili hanno suscitato molta attenzione, ovviamente stiamo perseguendo miglioramenti aerodinamici in quelle zone. Il cambiamento visivo è in realtà molto più impattante dell’effettivo guadagno prestazionale che ne deriva. Gli altri aspetti, meno considerati, che le persone non hanno notato, sono probabilmente responsabili di un guadagno maggiore in termini di performance”.
L’episodio di Singapore:
La RB19 è entrata nella storia per aver ottenuto una delle più alte percentuali di vittorie della storia. Vincendo infatti 21 gran premi su 22; un dominio quasi totale. Quell’unica gara non conquistata è Singapore, vinta da Sainz con Ferrari. Nel corso dell’intervista Newey torna a parlare di quel weekend, spiegando che avrebbero potuto far meglio.

“Quello che abbiamo cercato di ottenere è una vettura che sia ragionevolmente adatta a tutti i circuiti. Penso che in generale, l’anno scorso, i circuiti su cui avevamo meno vantaggio erano quelli cittadini con il massimo carico aerodinamico. Singapore, ovviamente, è diventata famosa per aver generato confusione e aver sottoperformato ciò che avremmo potuto ottenere. Avremmo sicuramente potuto raggiungere il podio se avessimo lavorato meglio a livello di assetto”.
“Ma è certamente vero che quei circuiti sono quelli su cui probabilmente abbiamo meno vantaggio. Finché non facciamo disastri su quelle piste va bene così”.
Adrian Newey e la Red Bull, con la nuova RB20, sono quindi pronti a dominare anche questo campionato, battendo record su record? Al momento sembra proprio così.

