Il fuoriclasse britannico di casa NEOM McLaren, Sam Bird, torna alla vittoria in Formula E dopo più di due anni, dall’E-Prix di New-York del 2021, ponendo fine ad un lungo digiuno durato ben 982 giorni.
Quando sentiamo il nome di Sam Bird pensiamo subito ad un fuoriclasse indiscusso della categoria regina delle monoposto elettriche, la Formula E.
Le sue statistiche sono numeri davvero importanti all’interno del circus della Formula E, invidiabili da molti piloti.
12 vittorie, 27 podi, 6 pole position, 9 giri veloci, 316 giri al comando. Questi sono i numeri di un pilastro portante della categoria, che però, da due anni a questa parte, non è riuscito a riconquistare la vetta più alta del podio, faticando spesso e volentieri a trovare il giusto feeling con la sua vettura.
Questo lungo digiuno durato poco meno di 1000 giorni, per l’esattezza 37 gare, si è finalmente concluso con l’E-Prix di San Paolo del 2024, una delle gare più rocambolesche e sensazionali degli ultimi tempi in Formula E.
Sam Bird conquista la vittoria ai danni del suo ex-compagno di squadra Mitch Evans, ma non è stata una vittoria come tutte. Perchè il modo con cui il 37enne di casa McLaren ha conquistato la sua dodicesima vittoria, è davvero unico ed inimitabile nel suo genere.
Con una clamorosa azione al cardiopalma, Bird sorpassa Evans nelle ultimissime curve dell’ultimo giro dell’E-Prix, involandosi quindi verso la vittoria tanto bramata negli ultimi anni, portando oltretutto il team McLaren a conquistare la sua primissima vittoria in Formula E.
Traguardo storico per il team britannico che vede finalmente ripagati i grossi sforzi effettuati in questa categoria per poter competere al “tavolo del grandi”.
“Che gara è stata, è stato fantastico”, ha esclamato Bird dopo la gara. “Significa molto per tutti alla NEOM McLaren. Penso che ora tutti possano vedere i progressi che stanno lentamente accadendo”.

Dopo anni nei quali Sam ha faticato molto con il team Jaguar, è finalmente giunto il suo momento per riscattarsi.
Negli ultimi 3 anni della sua carriera, non hai mai brillato più di tanto sotto i riflettori.
Conquistate 2 vittorie e 5 podi, con il team Jaguar non è mai riuscito a classificarsi al di sopra della sesta posizione, rimanendo sempre alle spalle del compagno Mitch Evans, che al contrario lottava per il titolo mondiale e per le posizioni più alte durante ogni E-Prix.
E’ dura per un pilota del calibro di Sam, vedere spazzati via questi anni senza aver concluso nulla di concreto, specialmente senza aver conquistato la tanto desiderata vittoria per oltre 30 E-Prix.
Bird ora è il secondo vincitore di un E-Prix più anziano, con 37 anni e 67 giorni è dietro solo a Lucas Di Grassi (ABT Cupra), per dimostrate a tutti che l’età è solo un numero Sam Bird ha affermato: “c’è ancora vita nel vecchio cane”.
Sam durante la gara ha poi affermato al suo ingegnere :“credo che Mitch stia soffrendo più di me con le temperature”. Mi è stato detto di raffreddare la macchina, poi ho visto i punti di sollevamento e ho pensato “guarda, ora o mai più, devo andare”.
Ha poi continuato: “Mitch ha difeso l’interno e mi ha dato abbastanza spazio all’esterno per poter effettuare qualche tipo di mossa. Non so quanto fosse vicino al muro, ma è stata una gara leale e ce l’ho fatta.”
Insieme a Bird sul podio c’era Stephen Lane, il suo ingegnere di pista che ha lavorato con lui sin dai tempi della DS Virgin e dell’Envision Racing, per mettere la ciliegina sulla torta a quello che è stato un grandissimo ed emozionante momento per Bird.
Scherzando alla radio, Bird ha detto a Lane che sarebbe stato il suo turno di decolorarsi i capelli, dopo che Bird aveva debuttato con i suoi nuovi riccioli biondi a Diriyah a gennaio.
Potremmo dire senza problemi che questa è la storia di un pilota che non hai mai mollato nonostante un lungo periodo buio, costanza, perseveranza e dedizione sono punti cruciali nella vita un pilota.
Soprattutto all’età di 37 anni, dove ormai il tempo a disposizione per poter brillare e continuare a fare ciò che si ama inevitabilmente, scarseggia.
Mai mollare, crederci sempre.
Semplicemente, Sam Bird.


