L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Ferrari sorprende, ma Red Bull ci sarà. Bene anche McLaren.
La FP2 del GP d’Australia ci ha regalato diverse sorprese, tra cui le interessanti prestazioni della Ferrari e in particolare di Charles Leclerc. Ovviamente, la classifica dei tempi ha un valore relativo trattandosi di prove libere: molto più importanti sono le simulazioni passo gara. Andiamo ad analizzare i dati raccolti dai team per scoprire quali possono essere i valori in campo!
Red Bull
Dopo un inizio di sessione caratterizzato dai problemi relativi alla vettura di Verstappen, la Red Bull non è apparsa nella solita forma neppure nei long run. Nello specifico, Sergio Perez ha completato uno stint con gomma rossa di una lunghezza di 10 giri in cui, dopo aver iniziato sul 23 basso, è sceso fino al 22.5 del terzo passaggio, salvo poi salire in diversi casi sul piede del 24. Sicuramente il traffico può aver influito, con Perez che ha avuto un passo gara molto incostante. Di fatto, ha alternato 23 bassi a 24 bassi (con un picco negativo in 24.8) a metà stint, per poi chiudere con un 1:22.064 fatto registrare con gomma nuova (miglior giro in assoluto in configurazione passo gara).
Solamente 4 giri con gomma rossa, invece, per Max Verstappen . L’olandese ha cominciato addirittura sul 24 medio, per poi scendere sul 23 medio/alto. All’ultima tornata, però, il campione in carica sembra aver lanciato un avviso agli avversari, chiudendo in 1:23.0. Considerando che si tratta comunque di prove libere, bisogna tenere in considerazione il fattore dei carichi di benzina, che ovviamente non conosciamo. Ma affermare che la Red Bull (che resta la favorita) sembra attaccabile, per una volta, potrebbe non essere un’eresia.
Ferrari
La sorpresa del giorno è senza dubbio la Ferrari, arrivata in Australia con l’obiettivo di ripetere il podio delle prime due gare. Leclerc e Sainz, oltre ad aver conquistato le prime posizioni in classifica, hanno anche mostrato un ottimo passo gara con gomma C4. Leclerc, autore di uno stint di 6 giri, ha oscillato tra il 23.0 del primo giro e il 22.6 dell’ultimo. Questo non solo evidenzia una buona costanza, ma anche basso livello di degrado. Positive le sensazioni anche dall’altro lato del box, con Sainz che ha completato 7 giri significativi. Lo spagnolo, dopo 3 buoni passaggi in 23 basso, ha raggiunto il suo picco con un 1:22.6. Gli ultimi 3 crono, invece, sono stati sul 23 alto. Complessivamente, la SF24 sembra una vettura che ben si adatta alle caratteristiche dell’Albert Park e con un buon passo gara: chissà che, con un po’ di fortuna, domenica non possa ambire alla vittoria.

McLaren
Interessante, poi, il ritmo della scuderia di Woking. Sia Norris che Piastri hanno effettuato le proprie simulazioni di gara con gomma soft, con l’inglese che ha evidenziato un ritmo non distante da quello di Leclerc. Lando ha completato 8 giri, oscillando sul 23 basso per i primi 5 di questi. Negli ultimi 3 passaggi, addirittura, il pilota McLaren è sceso sul piede del 22.9, mostrando a sua volta una costanza incoraggiante.
Diverso l’approccio di Oscar Piastri, che si è mantenuto sul 22 medio/alto nella prima parte del suo long run dopo un inizio in 23.5. L’idolo di casa ha oscillato tra il il 22.3 e il 23.0 fino all’ottavo giro, ma sembra aver accusato un po’ di degrado, salendo prima sul 23 alto (2 giri) e poi sul 24 basso (i successivi 2 giri). Ad ogni modo, McLaren è apparsa in buona forma sul passo gara, e sembra avere tutte le carte per giocarsi il podio.
Aston Martin
Non ha sfigurato neppure Aston Martin, soprattutto lato Lance Stroll. Il canadese ha completato uno stint di 9 giri con le soft, mantenendo il passo gara del 23 medio/basso per 7 di questi. Il suo miglior passaggio è stato addirittura un 1:22.8, mentre solamente nelle ultime due tornate si è arreso al 23 alto/24 basso. È apparso un po’ più lento, invece, Fernando Alonso. Lo spagnolo ha portato a termine 8 giri significativi con gomma rossa, rimanendo piuttosto costante sul 23 medio nei primi 6, in cui ha oscillato tra il 23.3 e il 23.8. Come il suo compagno di squadra, Alonso è calato sul 24 medio nell’ultima parte dello stint.
Stando a queste simulazioni, Aston Martin potrebbe probabilmente essere in lotta con la Mercedes, ma resta piuttosto complicato immaginarsi più di una top 5, che sarebbe già un ottimo risultato.
Menzione di disonore, infine, per la Mercedes di George Russell, che è stata la vettura più lenta tra quelle di testa. L’inglese ha portato a termine solamente 5 giri con gomma soft, girando in 23 alto/24 basso con un unico picco in 23.3. Come già esplicitamente dichiarato prima della gara, la scuderia di Brackley sta approcciando il weekend australiano come un test: sarebbe davvero sorprendente vedere uno tra Hamilton e Russell già solo tra i primi 5 a fine gara.
Appuntamento a domani mattina (ore 2) con le FP3, in cui le squadre metteranno a punto gli ultimi dettagli prima di iniziare a fare sul serio!


