Ricciardo Tsunoda

Marko punzecchia Ricciardo e Tsunoda: “Troppo lenti in gara”

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In una recente intervista Helmut Marko ha definito “lenti” i due piloti della Racing Bulls, invitandoli a una maggiore costanza in gara. L’austriaco ha poi fatto chiarezza sul futuro di Pérez.
 

L’inizio di stagione di Ricciardo – e più in generale della Racing Bulls – di certo non è al pari delle aspettative che si erano venute a creare durante la tre giorni di test in Bahrain. La scuderia di Faenza, sulla carta una delle migliori offerte per la lotta al centro gruppo, a due gare dall’inizio del Mondiale ha collezionato più ombre che luci, ottenendo come miglior risultato in pista la modesta 13ª posizione conquistata dal pilota australiano al termine del primo Gran Premio stagionale.

Il distacco tra la “costola” della Red Bull e il resto del gruppo è al momento abissale, specie sul passo gara. Se quantomeno in qualifica Yuki Tsunoda riesce a portare in alto l’onore del team grazie alla sua velocità sul giro secco (vedasi la P9 conseguita a Sakhir), in gara entrambi i piloti sfigurano nei confronti con i rispettivi contender per la zona punti, risultando inferiori al duo Haas-Williams e talvolta dietro anche la Sauber di Zhou.

Tsunoda Racing Bulls GP Arabia Saudita Jeddah
Yuki Tsunoda (Racing Bulls) durante il GP dell’Arabia Saudita. © Copyright: Coates / XPB Images

Helmut Marko, famoso per le sue opinioni controverse e per i suoi metodi poco ortodossi per quanto riguarda la gestione dei piloti, ai microfoni di Sky Sport Deutschland non ha usato mezze misure nell’etichettare “lenti” i due piloti Racing Bulls. “C’è molto in gioco per Tsunoda e Ricciardo. Entrambi potrebbero sperare in un posto alla Red Bull e uno dei due dovrebbe essere molto più avanti rispetto l’altro. Finora Ricciardo è un po’ più indietro. Mettiamola così: la velocità di Tsunoda in qualifica va bene, ma in gara entrambi sono troppo lenti“.

Un annuncio, questo, che sa tanto di bocciatura. La stagione è appena iniziata ma il consulente Red Bull non è affatto soddisfatto di come i piloti del team satellite hanno approcciato le prime gare del Mondiale, a suo modo di vedere due occasioni sprecate per conquistare punti. “Ritengo che sarebbe stato possibile ottenere un punto in ciascuna delle prime due gare. È molto difficile segnare punti dietro le prime cinque scuerie e, quando hai un’opportunità, non puoi permetterti di commettere errori“.

 

Red Bull, una poltrona per due. O forse per tre…

Con il passare del tempo la controversa situazione piloti in casa Red Bull ha assunto contorni più nitidi. Se fino a pochi mesi fa la posizione di Pérez all’interno della scuderia di Milton Keynes era in forte rischio, complici gli scarsi risultati in pista e le presunte incomprensioni con il proprio compagno di squadra, allo stato attuale l’inizio di stagione incoraggiante del messicano sembrerebbe aver compattato l’ambiente Red Bull, scacciando (o almeno allontanando) l’ipotesi di un licenziamento a Mondiale in corso.

A lungo termine, tuttavia, la questione sedile Red Bull rimane ancora incandescente. Pérez non è di certo un rookie e, con il passare degli anni, sarà necessario trovare un degno sostituto per affiancare Verstappen in prima squadra; sostituto che al momento fatica a emergere tra le fila Racing Bulls. “Sergio è in un’ottima posizione in questo momento. Ha disputato due ottime gare ed è secondo in campionato. La questione su chi dovrebbe sostituire Pérez non si pone. Ma riguarda il futuro: Pérez non è più giovane e nemmeno Ricciardo lo è. Se poi si prendono in considerazione anche altri aspetti, in questo processo potrebbe sicuramente essere coinvolto un altro pilota“.

Liam Lawson GP Italia 2023
Liam Lawson durante il GP d’Italia 2023. Copyright: Charniaux / XPB Images

Ogni riferimento a Liam Lawson, nel 2023 chiamato a sostituire Ricciardo dopo l’infortunio in Ungheria, è puramente casuale. “[Liam] deve prima sedersi in macchina e dimostrare il suo valore. Ma quello che ha mostrato nelle sue apparizioni nel 2023 è stato molto promettente“.

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