Il pilota asturiano è stato penalizzato per una manovra sportivamente scorretta nei confronti di George Russell, finito poi a muro.
Il magico Albert Park riserva sempre duelli conditi da colpi di scena. Nella gara odierna, l’infermabile Verstappen è stato frenato dalla sceneggiatura ad arte del circuito australiano. L’olandese non è stato l’unico però ad essere colpito nell’arco dei 58 giri. Entrambi gli scudieri Mercedes non sono riusciti a terminare il GP. E se per Hamilton si è trattato di un problema della, ad ora, fallace W15, a George Russell è toccata sorte più brutale.
L’antefatto
Un incidente nel corso delle ultime tornate ha fatto concludere il Gran Premio di Melbourne sotto Virtual Safety Car. Russell ha perso il controllo della propria vettura in curva 6 per poi finire a muro in curva 7. Errore di valutazione del britannico o c’è qualcosa sotto? A primo impatto, il tutto è stato archiviato come grossolano strafalcione del pilota Mercedes. Poi, al termine della gara, si è aperto lo scenario che ha portato alla penalità per Fernando Alonso.

Russell ha accusato il pilota Aston Martin di “aver effettuato un brake test, frenando 100 metri prima della curva“. Dopo queste dichiarazioni, gli steward hanno convocato Alonso per dei chiarimenti in merito. Come riportato da Chris Medland, sia Fernando che George hanno preso parte ad un’ora di chiarimenti con gli steward per non lasciare nulla al caso.
Gli steward hanno dunque considerato per questa circostanza l’articolo 33.4 del regolamento sportivo. “In nessun momento l’auto può essere guidata volontariamente in maniera lenta“, recita l’articolo in questione.
Penalità per il “Fernando furioso”
Dopo un’oculata decisione di 2 ore e 30, è arrivata la decisione finale. Drive-Through per Alonso (20 secondi di penalità) che lo fa scalare dalla sesta alla ottava piazza finale e decurtazione di 3 punti sulla licenza.
Per tenere una posizione ne ha perse due e ha rischiato di combinare un fattaccio. Il Fernando furioso dovrà ragionare e ritrovare il proprio senno prima del prossimo weekend di gara, a Suzuka.



