Archiviato il Giappone, tutte le preoccupazioni sono sul GP in Cina e l’unica sessione di prove libere, ritenuta pericolosa.
Dopo cinque anni Shanghai torna nel calendario della Formula 1 dopo lo stop dovuto alla pandemia. Tuttavia questo ritorno è accompagnato da numerose polemiche e criticità. Il motivo? La sprint race. Difatti, in Cina si disputerà il quinto appuntamento dell’anno e, soprattutto, la prima delle sei Sprint race del mondiale 2024. Ciò comporta un format differente per il weekend.
Nella giornata di venerdì si disputerà la prima ed unica sessione di prove libere del fine settimana, seguita poi dalle qualifiche della Sprint Race. Sabato mattina ci sarà la Sprint e nel pomeriggio le qualifiche che definiranno l’ordine di partenza del Gran Premio di domenica. Si tratta di un format che preoccupa i team ed i piloti, poiché un’unica sessione di libere è considerata insufficiente.

In Cina, Shanghai è un circuito molto amato dai piloti, poiché offre molte zone in cui è possibile effettuare dei sorpassi. Tuttavia in molti si sono detti preoccupati per il poco tempo a disposizione di team e piloti stessi per apprendere al meglio il tracciato. Tra questi c’è Carlos Sainz che ha spiegato di averne discusso con FIA e con F1. “Un’ora di prove è troppo poca per questo tipo di vetture, soprattutto con i regolamenti che ci hanno imposto, con l’usura del fondo e cose del genere. Penso che non sia una buona scelta scegliere di disputare una sprint dopo quattro o cinque anni di assenza. Abbiamo anche sentito che ci sono stati dei lavori di riasfaltatura. Per gli ingegneri e i piloti, a mio parere, è un rischio che non si dovrebbe correre”.

Anche Pérez si è unito all’allarme del madrileno, sottolineando le difficoltà di adattarsi ad un circuito con queste nuove vetture. “Spero solo che non ci siano problemi con la pista, tombini o altro. Per lo spettacolo, probabilmente è una cosa positiva. Ma credo che dal punto di vista della preparazione, sarà sicuramente una pista molto difficile. Non ho mai corso lì, per esempio, con la Red Bull, quindi sarà molto difficile adattarsi in una sola prova”.
Ad evidenziare ancor di più queste preoccupazioni c’è anche il tre volte campione del mondo. Verstappen ha sempre sottolineato di essere contrario al format del weekend in cui vi è la Sprint Race. Ed anche in quest’occasione si è mostrato molto critico, non nascondendo un po’ di amarezza. “Non è bello che la Formula 1 abbia organizzato una Sprint in Cina nell’anno del suo ritorno in calendario. Sarebbe stato meglio disputare un normale weekend di gara. D’altra parte, questo rende le cose un po’ più vivaci, ed è forse quello che vorrebbero vedere. Ma dal punto di vista della guida e delle prestazioni di questo sport, credo che non sia la cosa più intelligente da fare”.
Il Gran Premio di Shanghai si rivelerà essere una sfida proprio a causa della Sprint Race? Di certo dalla Cina all’Europa sta già sollevando molte polemiche; il resto lo scopriremo nei prossimi giorni.

